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Sabato 23 Settembre 2017 | 00:18

Crisi dell'uva in Puglia, c'è l'accordo

Intesa interprofessionale tra produttori agricoli e piccola, media e grande distribuzione, per favorire la commercializzazione dell'uva da tavola pugliese rimasta invenduta
BARI - Un accordo interprofessionale tra produttori agricoli pugliesi e piccola, media e grande distribuzione, per favorire la commercializzazione dell'uva da tavola pugliese rimasta invenduta e per risolvere la crisi del comparto, è stato raggiunto questa sera a Bari nel corso di una riunione indetta dall'assessore all'agricoltura della Regione Puglia, Nicola Marmo, coordinatore degli assessori regionali al settore, e dall'assessore regionale al commercio, Pietro Lospinuso.
L'accordo risolve una situazione di crisi che aveva portato la scorsa settimana i coltivatori a manifestazioni di protesta a Taranto e a Bari.
Secondo l'assessore Marmo, con l'accordo siglato oggi «si avviano a soluzione i problemi immediati di commercializzazione dei produttori pugliesi di uva da tavola». «Con il ritiro per beneficenza - ha detto - si potrà ritirare dal mercato l'uva in eccedenza. Per la rimanente, di buona qualità, si assicura un buon prezzo ai produttori e soddisfacenti margini di guadagno alla catena distributiva. Una campagna pubblicitaria incrementerà i consumi del prodotto e anche per il consumatore, sarà garantito un ottimo rapporto fra qualità e prezzo. Gli accordi di filiera sono la strada, anche per il futuro, per ridisegnare un quadro di sistema a tutela dei produttori e degli altri anelli della filiera».
L'intesa - è detto in un comunicato - prevede una campagna di commercializzazione a livello nazionale per l'uva Italia di qualità standard e fissa il prezzo di acquisto da parte del distributore, ma anche quello di vendita al pubblico. Fissa inoltre che al produttore saranno garantiti 0.35 centesimi al chilogrammo.
Il prezzo di vendita convenuto è fissato fra 0.75 centesimi di euro al chilogrammo e 0.85 centesimi massimo. Il prezzo di acquisto da parte del distributore, comprensivo di trasporto, è fissato, invece, a 0.65 centesimi per la Puglia e 0.70 per il resto d'Italia. Di questa somma saranno garantiti al produttore 0.35 centesimi.
La distribuzione - continua la nota - si è impegnata ad approntare spazi di vendita adeguati. La Regione si accollerà il costo della promozione dell'iniziativa. Il periodo di promozione è stato individuato dal 5 al 20 novembre.

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