Cerca

Giovedì 21 Settembre 2017 | 14:20

Al via il «bonus» per chi rinvia il pensionamento

I lavoratori dipendenti del settore privato assicurati all'INPS che hanno maturato o matureranno il diritto alla pensione d'anzianità, possono liberamente scegliere se pensionarsi o rinviare il pensionamento, beneficiando in tal modo di un incentivo economico
I lavoratori dipendenti del settore privato assicurati all'INPS (assicurazione generale obbligatoria e fondi sostitutivi della stessa) che hanno maturato o matureranno il diritto alla pensione d'anzianità, possono liberamente scegliere se pensionarsi o rinviare il pensionamento, beneficiando in tal modo di un incentivo economico pari alla contribuzione che il datore di lavoro avrebbe versato all'Inps.
Il «bonus», previsto dalla legge 243/2004 (art.1, commi da 12 a 17), è diventato operativo con la pubblicazione del decreto d'attuazione della nuova normativa.

Il bonus
L'incentivo, per i lavoratori che rinviano il pensionamento, è costituito da un aumento della retribuzione, esentasse, pari al 32,70% della retribuzione lorda percepita dal lavoratore; percentuale che sale al 33,7 %, sulla fascia di retribuzione che supera i 37.883 Euro l'anno. In concreto, però, l'incremento reale della retribuzione, trattandosi di somme che vengono calcolate sullo stipendio lordo e che sono esenti da imposta, può raggiungere anche il 51%, quando, ad esempio, la retribuzione netta raggiunge i 2.500 Euro al mese.
Il bonus, che deve essere richiesto all'INPS (la domanda deve essere notificata anche al datore di lavoro), comporta la contestuale rinuncia da parte del lavoratore all'accredito dei contributi per pensione (la cosiddetta quota I.V.S.) che il datore di lavoro avrebbe versato all'INPS, a decorrere dal mese d'attribuzione del bonus.

La decorrenza dell'incentivo
Il bonus verrà corrisposto, una volta maturati i requisiti di legge per il diritto alla pensione d'anzianità, a decorrere dalla prima "finestra di pensionamento" che si aprirà per il richiedente, se la domanda di concessione del bonus sarà stata presentata prima dell'apertura della "finestra", oppure nel corso del mese d'apertura della finestra stessa.
Se invece la richiesta viene presentata nei mesi successivi, l'incentivo decorrerà dallo stesso mese di ricezione della domanda da parte dell'INPS. In altri termini, se il diritto a pensione, ad esempio, è stato conseguito nel periodo luglio - settembre 2004 (3° trimestre 2004), la "Finestra", in tal caso, si aprirà il 1° gennaio. Per cui, se la domanda verrà presentata entro il prossimo 31 dicembre o entro il successivo 1° gennaio, il bonus decorrerà da gennaio 2005; se invece verrà presentata in febbraio, bonus ed esonero dall'accredito della contribuzione, decorreranno dal 1° febbraio 2005.

Durata del bonus
Il diritto all'incentivo verrà a cessare il 31 dicembre 2007. I soggetti che dopo tale data dovessero continuare l'attività lavorativa, avranno nuovamente diritto al versamento della contribuzione per pensione.
Durante il periodo di percezione dell'incentivo verranno comunque accreditati in favore del lavoratore eventuali contribuzioni figurative (per malattia, maternità, integrazione salariale e disoccupazione).

Il pensionamento
L'aver optato per l'incentivo in luogo della pensione non condiziona in alcun modo le successive scelte del lavoratore, nel senso che questi, avendo già maturato il diritto a pensione, potrà decidere di pensionarsi in qualsiasi momento. In tal caso la pensione decorrerà dal mese successivo alla presentazione della domanda, una volta cessata l'attività lavorativa.
Ottenuta la pensione non sarà più possibile richiedere il bonus, così come, l'incentivo non potrà essere concesso ai titolari d'altro trattamento pensionistico diretto.

Nuovo e vecchio incentivo
Quanto al raccordo tra l'incentivo in precedenza disciplinato dall'art.75 della legge n.388/2000 in favore dei lavoratori che avevano rinunziato al pensionamento d'anzianità, e l'attuale "bonus", si precisa che i lavoratori per i quali è ancora in vigore il contratto a tempo determinato stipulato in base all'art.75 (abrogato dalla nuova legge), potranno richiedere il nuovo incentivo solo alla scadenza del contratto a termine. L'opzione è subordinata, in tal caso, al rinnovo del rapporto lavorativo con lo stesso datore di lavoro o alla stipula, senza interruzioni, di un nuovo contratto con altro datore di lavoro.

La domanda
I lavoratori interessati potranno prelevare anche nella sezione modulo del sito Internet dell'Istituto (www.inps.it), il modulo per richiedere la certificazione attestante il diritto alla pensione (modello L C 1) e quello per la richiesta del bonus (LC7, da inviare anche ad datore di lavoro).
La modulistica può essere inviata alla sede dell'INPS competente per territorio, sia a mezzo posta ordinaria, fax o posta elettronica, sia per via telematica, tramite il Call Center dell'Istituto (n. telefonico 16464) oppure via Internet, previo rilascio di un apposito codice (PIN) o, infine, affidandosi all'assistenza degli Enti di patronato, che saranno abilitati alla trasmissione delle domande per via telematica.

Adolfo de Mattia

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su

Caratteri rimanenti: 400

Altri articoli dalla sezione