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«Stranieri sfondano quota 5% in Mediobanca»

L'ufficio stampa di palazzo Koch non conferma nè smentisce e Bankitalia non commenta le indiscrezioni secondo le quali il finanziere bretone Vincent Bollorè sarebbe stato autorizzato ad aumentare la sua partecipazione
MIALNO - Bankitalia non commenta le indiscrezioni secondo le quali il finanziere bretone Vincent Bollorè sarebbe stato autorizzato a portare sopra il 5% la propria partecipazione in Mediobanca. Interpellato in merito, l'ufficio stampa di palazzo Koch non conferma nè smentisce. I soci esteri di Mediobanca, di cui Bollorè è il capofila, sono stati autorizzati oggi dall'assemblea del patto di sindacato a portare la propria partecipazione complessiva all'11%, con il voto contrario dell'Unicredito, il cui presidente Carlo Salvatori ha fatto al riguardo un duro intervento davanti agli azionisti sindacati. Attualmente i soci esteri, riuniti nel gruppo C del patto, detengono il 9,996%, suddiviso tra la Financiere du Perguet di Bollorè (4,998%), Groupama (2,99%), Santusa Holding (1,406%) e il gruppo Dassault (0,593%). Groupama detiene un ulteriore pacchetto dell'1,969% fuori patto, quote che sono da collocare.

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