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Fazio, la situazione dei conti è grave

Il Governatore di Bankitalia Antonio Fazio commenta la Finanziaria 2005 all'audizione alla Camera: «i condoni e le altre misure a carattere temporaneo hanno distolto l'attenzione dall'andamento di fondo dei conti pubblici». Invece serve competitività e monitoraggio mensile sul tetto del 2% all'aumento della spesa
ROMA - All'audizione alla Camera sulla Finanziaria 2005 il Governatore di Bankitalia Antonio Fazio commenta come il ricorso a misure di carattere temporaneo ha consentito «di contenere i disavanzi e ha evitato effetti restrittivi». Tuttavia ha «differito alcuni oneri a esercizi futuri», ha detto Fazio facendo un breve cenno, critico, agli interventi «nell'ultimo triennio». «I condoni e le altre misure a carattere temporaneo hanno distolto l'attenzione dall'andamento di fondo dei conti pubblici; è stata rinviata la correzione strutturale dei disavanzi e delle spese».
Gli interventi per rafforzare lo sviluppo e la competitività necessitano di risorse aggiuntive rispetto a quelle previste dalla finanziaria - ha affermato Antonio Fazio - «Il Governo - sottolinea - ha annunciato la presentazione di provvedimenti per rafforzare lo sviluppo a integrazione della manovra di bilancio per il 2005. Tali interventi dovrebbero includere riduzioni dell'irap e delle imposte sul reddito delle famiglie e incentivi per l'innovazione. Come indicato nel Dpef dello scorso luglio - precisa Fazio - il finanziamento di questi interventi richiede il reperimento di risorse aggiuntive rispetto a quelle previste dal disegno di legge finanziaria».
Il tetto del 2% all'aumento della spesa «non ha effetto depressivo», ma servirebbe a correggere la tendenza alla crescita delle spese e frenando quelle correnti «non dovrebbe comportare effetti depressivi, se non al limite di limitata portata nel breve periodo». Pochi giorni fa la Corte dei Conti intervenendo in Parlamento fece una valutazione completamente opposta, sostenendo che la riduzione delle spese previste avrebbe potuto frenare la ripresa economica.
Tra l'altro, secondo Fazio, il tetto del 2% all'incremento della spesa pubblica «va bene, è forse l'unico strumento utilizzabile per consentire all' economia una prospettiva di espansione e anche per l'effetto annuncio che comporta», anche se «vedo un grado di difficoltà di attuazione e sarà forse possibile in corso d'opera qualche modifica procedurale».
E' il giudizio espresso dal governatore Antonio Fazio durante l'audizione alla Camera. Le alternative, secondo Fazio, sarebbero «un drastico taglio della spesa o un aumento delle tasse».
Fazio ha ricordato che negli ultimi tre anni il disavanzo è stato riportato entro i tetti stabiliti attraverso provvedimenti una tantum, che «hanno un senso se seguiti da aggiustamento carattere strutturali».
Nel 2005, includendo gli effetti della legge finanziaria, il totale delle entrate crescerebbe del 2,8% in termini nominali, senza calcolare gli sgravi previsti in un provvedimento diverso dalla finanziaria stessa. Ha rilevato il governatore di Bankitalia durante l'audizione alle commissioni Bilancio di Camera e Senato.
I tributi, aggiunge Fazio, «aumenterebbero del 3,5% a fronte dell'incremento dell'1,6% implicito nel quadro tendenziale indicato nel Dpef». «Il prospettato trasferimento di parte delle strade statali a un soggetto esterno alle amministrazioni pubbliche» determina «oneri per i bilanci futuri», così come «la vendita di immobili necessari per il funzionamento delle amministrazioni. In entrambi i casi lo Stato si impegna a pagare un canone di utilizzo».
«La reiterazione dei condoni fiscali incide sugli incassi futuri; può minare il rispetto delle norme».

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