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Sabato 23 Settembre 2017 | 11:21

Finanziaria - Confindustria «Perplessa» sul tetto

Secondo gli industriali il limite stabilito dal governo «equivale al mantenimento dei livelli in termini reali, quando invece la gravità della situazione e le esigenze di sostegno dello sviluppo avrebbero richiesto un taglio della spesa in termini reali». Pesa lo sfondamento delle spese farmaceutiche
ROMA - Il tetto di crescita della spesa al 2% per i ministeri, deciso in Finanziaria, «suscita perplessità» in Confindustria. Secondo gli industriali, ascoltati in Commissione congiunte Bilancio di Camera e Senato, il limite stabilito dal governo «equivale al mantenimento dei livelli in termini reali, quando invece la gravità della situazione e le esigenze di sostegno dello sviluppo avrebbero richiesto un taglio della spesa in termini reali, ad esempio prevedendo una crescita zero in termini nominali».
Analogamente, «suscitano perplessità le eccezioni che si sono volute introdurre alla regola del 2%». «Aver escluso dal tetto la spesa pensionistica e le altre prestazioni sociali, particolarmente la sanità - ha fatto presente il direttore generale, Maurizio Beretta - non tiene conto del fatto che è ben possibile introdurre anche in questi comparti razionalizzazioni e risparmi».

«La correzione dei conti contenuta nella finanziaria del 2005 non sembra essere incentrata allo sviluppo» alla quale Confindustria pone «forte accentuazione» e «un giudizio complessivo e compiuto sulla manovra 2005» potrà venire solo nel momento in cui si conosceranno «gli attesi provvedimenti sulla competitività»: «sarebbe controproducente l'approvazione dell'uno senza l'altro».
E' quanto ha affermato il direttore generale di Confindustria Maurizio Beretta durante l'audizione sulla Finanziaria davanti alle commissioni Bilancio di Camera e Senato. Beretta ha posto l'accento sulla necessità di «riforme incisive». Senza riforme «che assicurino efficacia all'intervento pubblico nella direzione dello sviluppo e che siano in grado di promuovere il rilancio della crescita potenziale - è il richiamo - ogni operazione di risanamento finirebbe per essere effimera e di corto respiro».

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