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Tre nuovi soci nel CdA di Rcs

I soci del patto di sindacato hanno ratificato l'ingresso in consiglio dei nuovi azionisti Capitalia, Fondiaria Sai e il gruppo guidato da Diego Della Valle. Ancora da sciogliere il nodo riguardante la vicepresidenza
MILANO - Nel cda di Rcs Media Group entrano tre nuovi soci ma nulla di fatto per la vicepresidenza della società.
Dopo una lunga giornata di incontri, i soci del patto di sindacato, chiamati dal presidente Giampiero Pesenti a ratificare l'ingresso in consiglio dei nuovi azionisti (Capitalia, Fondiaria Sai e il gruppo guidato da Diego Della Valle) dopo le dimissioni di Maurizio Romiti da ad, e quelle annunciate di Nicola Nefri e di Paolo Mieli, non hanno tuttavia sciolto il nodo riguardante la vicepresidenza, carica ricoperta da Mieli.
Secondo fonti finanziarie, la decisione sulla vicepresidenza è stata rimandata a data da destinarsi mentre nel cda dovrebbero entrare Cesare Geronzi, Jonella Ligresti e Diego Della Valle in rappresentanza di tre dei quattro nuovi soci sindacati nella holding.
Per quanto riguarda la vicepresidenza, la questione si pone in quanto l'attuale vicepresidente, Paolo Mieli, dovrebbe dimettersi, come pure Nicolò Nefri, e le dimissioni dei due, alle quali si aggiungono quelle già effettive di Maurizio Romiti, si sono rese necessarie per far posto a tre rappresentanti dei quattro nuovi soci, dopo che Francesco Merloni si è detto disposto ad aspettare fino al prossimo aprile per un posto in cda. Secondo lo statuto, i consiglieri non possono essere più di ventuno e la decisione di rimandare la nomina del nuovo vicepresidente trova conferma nell'art. 21 dello stesso statuto dove si legge che "il consiglio, ove non vi abbia provveduto l'assemblea, elegge fra i suoi membri il presidente" e "può eleggere anche uno o più vicepresidenti che lo sostituiscano in caso di assenza od impedimento, nonchè un segretario scelto anche fra persone estranee".
Dunque "può" e non "deve".
In ogni caso non è escluso che dietro questo appiglio formale possano nascondersi altre preocucpazioni: per la vicepresidenza, infatti, nei giorni scorsi era circolata la voce che indicava Geronzi quale posibile candidato. Candidatura però che era in conflitto con quanti si erano detti perplessi circa il suo ingresso non solo nel Patto ma anche in Consiglio. Ecco come si potrebbe quindi spiegare il nulla di fatto di oggi e la decisione di rimandare la nomina a momenti più propizi.
Gli equilibri in via Rizzoli sono scritti nel nuovo Patto che vede la prevalenza di Mediobanca (13,126% del capitale ordinario), seguita da Fiat Partecipazioni (10,189%) e Immobiliare (salita al 7%) cui seguono, via via, altre quote tra le quali quella di Banca Intesa (al 2,907%) e Pirelli C. (al 2,91%) che possono accrescere le proprie quota nel Patto fino al 5% ciascuna.
Le decisioni prese oggi sanciscono l'ingresso dei nuovi soci a pieno titolo nel gruppo editoriale, non solo nel Patto ma anche nel consiglio, primi tra tutti i Ligresti, con appunto Jonella. In Consiglio entrano anche Diego Della Valle, ritenuto vicino a Luca Cordero di Montezemolo, oggi al 3% del capitale ordinario, e il presidente di Capitalia, Cesare Geronzi. Un processo di aggiustamento degli equilibri azionari che prosegue per gradi e che con il cda di dopodomani segnerà un ulteriore passo avanti con l'ingresso di tre nuovi consiglieri.
Un lungo cammino che, come ha spiegato in una recente intervista l'ad Vittorio Colao, intende trasformare Rcs Mg «da holding ad azienda editoriale integrata». Il focus prevalente sarà la ricerca della leadership nelle varie aree di attività e l'incremento della redditività, cui guardano interessati sia i soci del Patto che gli investitori.
Ieri intanto sono state apportate al Patto 123.864 azioni ordinarie da Italmobiliare spa, 5.514.645 azioni da Partecipazion Financiere Italmobiliare sa e 7.076.500 azioni dalla Dorint Holding sa. Italmobiliare ha così esercitato per intero il diritto di accrescere la quota apportata al patto mentre Dorint solo in parte.
Dal 4 ottobre scorso, inoltre, Dorint Holding ha incorporato per fusione Paflux sa (società che fanno capo entrambe a Diego Della Valle) e gli obblighi della seconda sono ora in capo alla prima. Il Patto quindi vede ora partecipare Mediobanca con il 13,126% del capitale ordinario e il 22,836% delle azioni vincolate, Fiat Partecipazioni (10,189% e 17,728%), Italmobiliare (7% e 12,179), Fondiaria Sai (5% e 8,699%), Generali Assurances Vie (3,557% e 6,189%), Dorint Holding (3,003% e 5,224%), Pirelli C. (2,911% e 5,065%), Intesa (2,907% e 5,058%), Capitalia (2% e 3,48%), Sinpar (1,876% e 3,264%), Merloni Invest (1,501% e 2,612%).
Inoltre sono presenti: Mittel (1,228% e 2,137%), Eridano Finanziaria (1,177% e 2,047%), Edison (1,001% e 1,741%) e Gemina (1% e 1,740%). Intesa e Pirelli C. hanno la facoltà di accrescere la percentuale del capitale sociale apportata al patto stesso fino al 5% ciascuna, mentre Dorint Holding potrà accrescere il proprio possesso di azioni Rcs Mg fino al 5% del capitale ordinario, con obbligo di apportare al patto le azioni acquistate.

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