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Mercoledì 18 Ottobre 2017 | 22:15

Consumatori e imprese: la Finanziaria è una stangata

Il coro di dissensi sulle nuove norme introdotte dalla Finanziaria per le abitazioni. Dissensi anche per le novità introdotte per commercianti e artigiani
ROMA - No alla «stangata» sulla casa. Il coro di dissensi sulle nuove norme introdotte dalla Finanziaria - dalla polizza anti-sisma al riclassamento degli immobili - è trasversale: critiche arrivano dalle associazioni dei proprietari di case, come anche dai sindacati inquilini o dalle agenzie immobiliari. E i consumatori fanno i conti in tasca alle famiglie: tra la nuova assicurazione e l'aggravio dell'Ici l'esborso aggiuntivo per le famiglie proprietarie di casa sarà di almeno 190 euro. Sugli affitti, invece, si concorda con l'obiettivo della lotta all'evasione, ma in cambio il settore chiede maggiori servizi e garanzie. L'aggravio sulla proprietà - è invece l'allarme di Confedilizia - potrà avere una ripercussione sul mercato delle locazioni e sui canoni.
La Finanziaria 2005, approvata ieri dal governo, prevede una serie di misure sugli immobili: la polizza anticalamità, la possibilità di riclassamento da parte dei Comuni, maggiori controlli sugli affitti sia attraverso l'incrocio dei dati sulle utenze che con le comunicazioni al fisco da parte delle agenzie immobiliari. Un insieme di misure che porta a prevedere un aumento complessivo, anche se non automatico e diretto, del prelievo.
La Confedilizia, la maggiore organizzazione della proprietà immobiliare, attacca la polizza anticalamità e ricorda che «i proprietari di immobili urbani - dichiara il presidente Corrado Sforza Fogliani - già pagano tra i 100 e i 150 milioni di euro l'anno per essere difesi dalle calamità senza poi esserlo in realtà». Ma per l'associazione «iniquo e illegittimo» è soprattutto «il notevole aggravio Ici» che deriverà dal riclassamento degli immobili. La Confedilizia annuncia al proposito un ricorso alla Corte Costituzionale. La questione interessa soprattutto le case dei centri storici. L'Anci-Cnc, il consorzio per la fiscalità dei Comuni, replica: la possibilità di riclassamento delle case è «una misura che si discute da molti anni e riguarda un'esigenza ineludibile: quella di riordinare - spiega il direttore Lucio D'Ubaldo - i valori catastali fermi da decenni e ripristinare l'equità perchè in questi anni si sono determinate nelle città indubbie sperequazioni». Non ci saranno aumenti automatici, sottolinea. Ma le assicurazioni non convincono neanche le altre associazioni della proprietà. L'Associazione dei Proprietari Utenti parla di «una vera e propria stangata in arrivo». «Una manovra destinata a colpire per l'ennesima volta e in modo oltremodo pesante i proprietari di case», commenta l'Associazione Piccoli Proprietari Case. Le misure sulla casa inserite nella Finanziaria «rischiano di danneggiare il settore, già investito da una fase di rallentamento», afferma Guido Lodigiani, responsabile dell'Ufficio Studi di Tecnocasa, aggiungendo che «non si vedono però per i proprietari maggiori servizi o garanzie per esempio per rientrare in possesso dell'immobile una volta locato».
Quanto ai costi aggiuntivi sulla casa a fare i calcoli e l'Intesa dei Consumatori, secondo la quale le famiglie spenderanno in più 150 euro per la polizza e 40 per l'Ici.
Infine i sindacati: se il Sunia parla di «insopportabili nuovi aumenti» il Sicet replica all'allarme della Confedilizia su un inevitabile, stante le nuove norme, rincaro degli affitti: «E' una minaccia inaccettabile».
Manuela Tulli

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