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Il prezzo della benzina alle stelle. Da venerdì aumenta la luce dell'1%

Nessun distributore di benzina sotto gli 1,170 euro. Gli effetti immediati della volata del petrolio sulle tasche degli italiani sono questi, anche se altri saranno i costi indiretti che verranno scaricati sulle famiglie dal prevedibile aumento dei costi di produzione delle aziende, che saranno così costrette a rifarsi rincarando i prezzi di beni e servizi
ROMA - Nessun distributore di benzina sotto gli 1,170 euro e rincaro dell'elettricità in vista, probabilmente intorno all'1%, a partire da venerdì prossimo. Gli effetti immediati della volata del petrolio sulle tasche degli italiani sono questi, anche se altri saranno i costi indiretti che verranno scaricati sulle famiglie dal prevedibile aumento dei costi di produzione delle aziende, che saranno così costrette a rifarsi rincarando i prezzi di beni e servizi.
I dati sono arrivati sul tavolo dell'Autorità per l'energia da pochi giorni, ma nel giro di 24 o 48 ore al massimo l'organismo guidato da Alessandro Ortis annuncerà la variazione delle tariffe di elettricità e gas, che scatteranno come tradizione il primo ottobre. Nel corso dell'estate si era parlato di un possibile aumento intorno al 3-4%, ma i tecnici dell'Authority starebbero cercando di contenere gli aumenti entro una percentuale più contenuta, che non dovrebbe essere lontana dall'aumento dell'1,2% deciso a partire dal mese di luglio. Con un incremento del genere, nel trimestre ottobre-novembre-dicembre per una famiglia tipo (3 kw di potenza impegnata e 225 kwh di consumi mensili) si profila un aggravio di spesa di circa 3,6 euro l'anno. L'aumento di ottobre, determinato proprio dalla corsa del greggio sui mercati internazionali, sarà così il secondo consecutivo, dopo tre trimestri in discesa e uno di stabilità. Oltre all'aumento della luce, è la volata della benzina a pesare sui portafogli delle famiglie italiane. I record inanellati in questi giorni dall'oro nero, ai quali si sommano quelli dell'agosto scorso che devono ancora essere riassorbiti, hanno infatti portato stabilmente la benzina sopra quota 1,170 euro, e il gasolio a un soffio dalla soglia psicologica di 1 euro. Tutti e nove i marchi attivi sul mercato italiano, stando ai dati del monitoraggio effettuato ogni giorno dal ministero delle Attività produttive, hanno infatti negli ultimi giorni ritoccato i propri listini e nessuno si è mantenuto sotto soglia 1,17, mentre ben quattro espongono un prezzo pari a 1,175 euro. Senza pensare che in alcuni impianti - dove sono previsti differenziali aggiuntivi ai prezzi consigliati (rete autostradale, distribuzione notturna con assistenza, punti vendita collocati in zone particolarmente disagiate) - il prezzo può arrivare facilmente a sfondare quota 1,2 euro, vale a dire 2.323 vecchie lire al litro. Cifra che porta il pieno per un'automobile di media cilindrata a 60 euro (oltre 115mila vecchie lire). Quanto al gasolio, sei sono le case che hanno portato il prezzo a 0,999 euro, mentre le altre tre sono a 0,997. La soglia di un euro per un litro, così, è a un passo.

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