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Una minisanatoria per gli invalidi civili

I titolari di pensioni d'invalidità civile non dovranno restituire le somme, divenute indebite a seguito del superamento dei limiti reddituali posti dalla legge, dagli stessi percepite prima del 2 ottobre 2003
BARI - I titolari di pensioni d'invalidità civile non dovranno restituire le somme, divenute indebite a seguito del superamento dei limiti reddituali posti dalla legge, dagli stessi percepite prima del 2 ottobre 2003.
E quanto stabilisce l'art. 42, 5° comma della legge di conversione (n.326/2003) del decreto legge 30/9/03 n.269, entrato in vigore appunto il 2 ottobre dello scorso anno.
La predetta sanatoria si applica alle sole situazioni debitorie che derivano dal superamento, da parte dei titolari delle prestazioni, dei requisiti reddituali previsti dalla legge per la corresponsione di pensioni d'invalidità civile, il cui diritto è legato a limiti di reddito.
L'INPS pertanto non effettuerà il recupero delle somme percepite prima del 2 ottobre 2003, risultate indebite a seguito delle verifiche effettuate nello scorso mese di dicembre sui redditi comunicati dal Ministero dell'Economia e dichiarati dai pensionati negli anni dal 1996 al 2000, per prestazioni da invalidità civile; né gli indebiti emersi, prima della predetta verifica, per dichiarazione dei titolari delle prestazioni o a seguito di accertamenti d'ufficio, e che erano stati o meno notificati agli interessati oppure che sono già stati avviati a recupero.
Verranno invece recuperate le somme indebite, erogate dal 2 ottobre scorso in poi, così come previsto dal decreto legge n. 269/2003.

Adolfo de Mattia

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