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Lunedì 23 Ottobre 2017 | 10:05

Fazio: Sud ok e banche migliorino i servizi

Il governatore della Banca d'Italia a Lecce ha detto che gli Istituti possono contribuire all'opera di contenimento dei prezzi. La razionalizzazione del sistema degli incentivi pubblici, in programma con la prossima manovra finanziaria, deve essere attuata senza sottrarre risorse per gli investimenti nel mezzogiorno
LECCE - Le banche possono contribuire all'opera di contenimento dei prezzi. E' quanto affermato dal governatore della Banca d'Italia Antonio Fazio, nel corso dell'inaugurazione del restaurato edificio della filiale dell'Istituto nel salento. «Nell'attuale delicata congiuntura un contributo a frenare l'inflazione - ha detto Fazio - può discendere dal contenimento del costo dei servizi offerti alla clientela».
Per il governatore, se il sistema bancario nel suo complesso «ha fatto registrare a partire dalla metà degli anni 90 significativi progressi in termini di efficienza, avanzamenti sono ancora necessari sul piano del rapporto con l'utenza e della tutela dei risparmiatori».

Il sistema Sud funziona

La ristrutturazione del sistema bancario meridionale ha portato, dalla metà degli anni 90, «una fase di miglioramento» dei servizi nel mezzogiorno. E per questo «non si avverte l'esigenza di nuovi intermediari o di nuove categorie di enti creditizi». Ha detto il governatore della Banca d'Italia Antonio Fazio.
«Lo sviluppo attuale e prospettico dell'economia - ha sottolineato Fazio - presiede all'impianto di strutture creditizie, non viceversa». Il governatore spiega che sono state compiute importanti trasformazioni nel sistema bancario del Mezzogiorno «con l'ingresso di intermediarie di altre aree del paese, dotate di ampie risorse patrimoniali e di capacità gestionali, indispensabili al rilancio delle strutture creditizie». Alle concentrazioni, ha spiegato, «si è accompagnato un aumento dell'articolazione territoriale», e si registra nel complesso «un miglioramento della qualità dell'attivo della redditività del capitale». Il processo di ristrutturazione delle banche al sud ha anche portato ad un aumento della gamma dei prodotti offerti alla clientela e a una crescita della quota del risparmio locale destinata a finanziare l'attività produttiva nello stesso mezzogiorno.

Gli incentivi non penalizzino il Sud

La razionalizzazione del sistema degli incentivi pubblici, in programma con la prossima manovra finanziaria, deve essere attuata senza sottrarre risorse per gli investimenti nel mezzogiorno. E' l'auspicio del governatore per il quale «non è chiuso il divario economico tra le regioni del centro nord e il mezzogiorno, e il dualismo rende tuttora centrali i problemi del sud del paese».
«Ho ricordato - ha detto Fazio parlando alla filiale di Lecce - in occasione di una mia recente testimonianza in parlamento, come sia importante che con la razionalizzazione del sistema degli incentivi pubblici non vi sia soluzione di continuità nell'afflusso di risorse per gli investimenti nell'area».
Fazio ha ricordato che «l'economia meridionale è penalizzata dalla carenza di infrastrutture, la cui dotazione, nel settore dei trasporti, nelle risorse idriche,nelle opere pubbliche resta molto inferiore a quella del centro nord».
Il governatore ha ricordato anche che persistono «forme di degrado e di illegalità» e «permangono per le iniziative economiche eccessivi vincoli autorizzativi». Per questo occorre ancora l'azione della pubblica amministrazione. «La buona amministrazione, gli interventi nella giustizia, nelle infrastrutture - ha sottolineato Fazio - sono necessari per alimentare la fiducia».

Più coesione e meno costi

Il processo di decentramento istituzionale e territoriale «deve svolgersi nella coesione e nella solidarietà» e in ogni caso non deve portare ad un aumento dei costi amministrativi. E' l'auspicio che arriva dal governatore della Banca d'Italia Antonio Fazio.
Il federalismo, per il governatore, «è un processo che può opportunamente accrescere le responsabilità degli enti decentrati nelle politiche dell'entrata e della spesa, ma non deve dare luogo a duplicazioni o, comunque, ad aumento dei costi amministrativi». Per conseguire appieno i vantaggi del decentramento è necessario che lo stesso «non provochi l'abbassamento dei livelli di concorrenza».
«La maggiore autonomia regionale - ha sottolineato Fazio - può allora costituire l'opportunità per aumentare l'efficienza dell'amministrazione, per meglio rispondere alle esigenze dei cittadini, per irrobustire l'unità nazionale».

Favorire la formazione

La formazione di alto livello e l'innovazione tecnologica possono costituire le due leve sulle quali puntare per accrescere la competitività del paese. Ha detto ancora Antonio Fazio.
«L'alta formazione è una forma di investimento individuale e collettivo che può facilitare il decollo dei settori più innovativi e contribuire allo sviluppo di quelli tradizionali». Per il governatore «la capacità di competere, in sistemi sempre più aperti, dipende in misura rilevante dalla formazione universitaria e professionale e dalla ricerca scientifica. L'innovazione tecnologica, ha sottolineato il governatore, può consentire un livello di competitività atto a fronteggiare la concorrenza proveniente dai paesi a minor grado di sviluppo e a basso costo del lavoro».

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