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Mercoledì 18 Ottobre 2017 | 13:16

Varato piano industriale Alitalia

Il cda di Alitalia ha approvato il piano 2005-2008 che prevede una «serie di interventi radicali in tutte le aree con un sostanziale recupero di redditività». 3.700 sono gli esuberi
ROMA - Il cda di Alitalia ha varato il piano industriale 2005-2008 che prevede una «serie di interventi radicali in tutte le aree con un sostanziale recupero di redditività attraverso misure volte a ridurre strutturalmente la base costi e incrementare la generazione dei ricavi». Lo spiega una nota della società diffuso al termine del cda che ha varato il progetto «preso atto del confronto sindacale in sede aziendale».
Nel piano si precisa che per quanto riguarda i mercati domestico ed internazionale, la compagnia punta a perseguire «una base di costo radicalmente più bassa» che porterà ad «una profonda riarticolazione del modello produttivo, finalizzata a sostenere livelli dimensionali e di sviluppo dell'attività coerenti con le potenzialità di domanda».
Il piano - scrive la società - prevede una prima fase di risanamento (2005-2006) che ha l'obiettivo primario di garantire la continuità aziendale, di conseguire l'equilibrio economico entro il 2006 e raggiungere un margine Ebitdar pari a quello dei migliori operatori di riferimento dell'industria. In questa fase - precisa Alitalia - non ci saranno investimenti in espansione della flotta ma un significativo incremento dell'utilizzazione degli aeromobili, un aumento della produttività di tutti i fattori, accompagnato da una radicale rivisitazione del costo di acquisizione di beni e servizi. Tale efficientamento si realizzerà anche attraverso un drastico recupero di produttività del personale: nel piano sono infatti previsti risparmi sul costo del lavoro dell'ordine dei 280 milioni di euro al 2006, corrispondenti a circa 3.700 esuberi distribuiti in tutte le aree aziendali. Terminata la fase di risanamento, sarà possibile avviare la fase di rilancio (2007-2008) attraverso l'acquisizione di nuova flotta sia di lungo raggio sia narrow body. La disponibilità di nuove macchine - precisa la società - permetterà di dare un'ulteriore spinta all'incremento di capacità offerta e all'ottimizzazione dell'utilizzo dei fattori produttivi.
Alitalia ribadisce quindi di puntare a posizionarsi come 'Network Carrier altamente efficiente. In particolare, per la compagnia, sul mercato intercontinentale l'efficientamento produttivo consentirà di ampliare il portafoglio di destinazioni raggiunte ed il numero di frequenze sui mercati già serviti. Per quanto riguarda invece i mercati domestico ed internazionale, il perseguimento di una base di costo radicalmente più bassa porterà ad una profonda riarticolazione del modello produttivo, finalizzata a sostenere livelli dimensionali e di sviluppo dell'attività coerenti con le potenzialità di domanda dei bacini di traffico aggredibili.
Il nuovo posizionamento - continua il comunicato della compagnia - sarà anche accompagnato dal cambiamento dell'organizzazione aziendale per renderla più snella, efficace nei processi e fortemente orientata al servizio dei clienti. Per quanto riguarda poi il riassetto finanziario e patrimoniale nell'arco di piano è prevista la drastica riduzione del rapporto d' indebitamento. Nelle more dell'entrata a pieno regime delle misure del piano industriale e della realizzazione dell'operazione di ricapitalizzazione è previsto l'immediato utilizzo del prestito ponte di 400 milioni di euro garantito dallo Stato con la finalità di soddisfare le esigenze di tesoreria dei prossimi mesi. Alitalia ha quindi ribadito che la ricapitalizzazione è «programmata per i primi mesi del 2005» e che «dovrà contribuire nell'arco di Piano - unitamente al recupero della capacità di autofinanziamento e di ricorso ai mercati del prestito - a soddisfare i fabbisogni espressi dallo stesso Piano, nonchè ad ottenere adeguati margini di flessibilità finanziaria e consistenti miglioramenti dell'assetto patrimoniale».
CIRCA 3.700 ESUBERI RISPARMI SU COSTO LAVORO PER 280 MILIONI EURO AL 2006
Alitalia conferma le cifre sui risparmi sul costo del lavoro e sugli esuberi. I risparmi sul costo del lavoro, comunica l'azienda in una nota, saranno di circa 280 milioni di euro al 2006, corrispondenti a circa 3.700 esuberi distribuiti in tutte le aree aziendali.
Alitalia comunica inoltre che il cda di oggi ha «convenuto di tenere il 28 settembre la riunione per l'approvazione della relazione semestrale al 30 giugno 2004».

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