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Confcommercio: è stallo nei consumi

Le previsioni sono pessime: nel 2004 il prodotto interno lordo crescerà dello 0,9%, mentre il prossimo anno segnerà un +1,2%
ROMA - L'economia italiana e «in stallo»: nel 2004 il prodotto interno lordo crescerà dello 0,9%, mentre il prossimo anno segnerà un +1,2%. Lo prevede la Confcommercio precisando che quest'anno risulteranno al palo i consumi di beni e servizi (+0,8% nell'anno in corso la spesa delle famiglie residenti e +0,9% quella delle famiglie sul territorio), come dimostra anche il consuntivo dei primi sei mesi dell'anno delle vendite al dettaglio (-2% medio da gennaio a giugno 2004 su gennaio-giugno 2003).
«La tendenza ad un moderato miglioramento delle dinamiche produttive che aveva interessato il nostro paese nei mesi iniziali del 2004 sembra aver conosciuto nel terzo trimestre 2004 un'attenuazione», spiega Confcommercio che ipotizza «una crescita del pil nella media 2004 dello 0,9%, pari a meno della metà di quanto registrato nell'Eurozona». La stima del pil 2004 deriva «dal permanere di una evoluzione abbastanza contenuta della domanda interna, soprattutto per quanto attiene alla spesa delle famiglie stimata aumentare nella media dell' anno dello 0,8%, e da una contenuta ripresa dei flussi esportativi». E anche per gli investimenti il 2004 dovrebbe configurarsi come un anno di moderato miglioramento (+2,1% nella media d'anno a fronte del -2,1% del 2003).

Elementi di preoccupazione, continua la Confcommercio, potrebbero emergere nei mesi finali dell'anno in corso sul versante dell'inflazione, «la cui dinamica al consumo continua a rimanere attestata da inizio anno sul 2,3%. Anche dal lato della finanza pubblica la situazione non appare particolarmente positiva».

Ecco il quadro di sintesi delle previsioni:
- EXPORT IN RECUPERO: In media d'anno la crescita dell' export è stimata nell'ordine del 3,8%.
- DOMANDA FAMIGLIE NON ACCENTUATA: dovrebbe continuare ad evidenziare una dinamica non particolarmente accentuata con una crescita stimata dell'1%, con un tasso più contenuto per la componente relativa ai beni, in conseguenza non solo di un moderato aumento dei redditi (da lavoro e finanziari), ma anche del presumibile permanere della pressione fiscale sui livelli attuali e dell'effetto petrolio.
- CRESCITA MERCATO LAVORO CONTENUTA: i livelli occupazionali dovrebbero risultare abbastanza contenuta (+160mila unità) e legata soprattutto all'espansione dell'occupazione nelle piccole e medie imprese dei servizi.
- INFLAZIONE 2005 ALL'1,9%: è presumibile che il prossimo anno la crescita dei prezzi al consumo si attesti nella media sull'1,9%.
- DUBBI SU TENUTA CONTI PUBBLICI: la minor crescita ed una minor efficacia delle misure di contenimento della spesa corrente, rispetto a quanto previsto dal Governo, potrebbero determinare un rapporto deficit/PIL superiore al 2,7% ad oggi indicato per il prossimo anno.
- COSTI IMPRESE IN CRESCITA: gli aumenti registrati nella media dei primi sette mesi del 2004 rispetto all'analogo periodo 2003 dalle singole voci applicate a questa struttura di costi portano ad individuare una crescita media del 2,7% dal lato dell'input. Considerando che l'inflazione al consumo per la componente relativa ai beni nel periodo gennaio luglio 2004 rispetto a gennaio luglio 2003 è stata dell'1,9% «è evidente che le imprese commerciali hanno operato una compressione dei margini».

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