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Martedì 19 Settembre 2017 | 15:39

Il leone MGM avrà gli occhi a mandorla

La Metro-Goldwyn-Mayer parlerà giapponese. Dopo un testa a testa serrato con la casa nipponica Sony, Time Warner ha gettato la spugna. Offerti 5 miliardi di dollari
NEW YORK - Metro-Goldwyn-Mayer, la storica casa cinematografica del leone che ruggisce, parlerà giapponese. Dopo un testa a testa serrato con casa nipponica Sony, Time warner - il colosso dei media guidato da Richard Parsons - ha gettato la spugna, lasciando campo libero ai rivali e alla loro offerta da 5 miliardi di dollari presentata nella tarda giornata di ieri.
Dopo avere incassato, lo scorso due settembre, il rilancio del gruppo mediatico americano - arrivato a offrire una cifra compresa tra i 4,5 e i 4,6 miliardi di dollari - la società di Tokio, sostenuta dai fondi Texas Pacific Group e Providence Equity Partners, ha deciso di mettere sul piatto 5 miliardi di dollari stroncando la concorrenza della rivale, poco propensa ad elevare ancora la propria offerta.
«Nonostante Mgm debba essere considerato un asset di valore - ha spiegato in una nota il numero uno di Time warner, Parsons - abbiamo deciso di ritirare la nostra offerta. In base agli impegni assunti con i nostri azionisti - ha continuato - noi prendiamo in considerazione solo quelle potenziali acquisizioni che rispettivo alcuni rigidi palettì finanziari. Sfortunatamente - ha concluso Parsons - Time Warner non ha potuto raggiungere un accordo con Mgm sulla base di un prezzo che avrebbe rappresentato per noi un prudente utilizzo della nostra crescente capacità finanziaria».
L'uscita di scena di Time Warner - come riporta l'edizione online del Wall Street Journal - ha subito messo le ali a Sony la quale ha dato il proprio assenso «in via di principio» all'acquisto di Metro-Goldwyn-Mayer per 2,94 miliardi di dollari in azioni e 1,9 miliardi di dollari in assunzione di debito.
In base a quanto riportato dal quotidiano newyorchese alla cordata guidata da Sony dovrebbero aggiungersi una o due società di spicco. le prime indiscrezioni, rilanciate dalla rete televisiva Cnbc, parlano addirittura della Comcast: il colosso dei cavi deciso ad acquistare la Disney nello scorso inverno.
L'ipotesi di una vendita di Mgm era salita alla ribalta concretamente lo scorso 27 aprile, in seguito ad una lettera formale spedita ai vertici di MgM da Sony per avvertirli del loro interesse. Già diverse volte in passato Kerkorian aveva manifestato l'intenzione di mettere in vendita la casa cinematografica senza però farla uscire dal proprio portafoglio.
Recentemente rilanciata (l'azienda ha da poco annunciato l'intenzione di pagare un superdividendo da 8 dollari per azione ai suoi azionisti) Metro-Goldwyn-Meyer è un boccone particolarmente appetibile per le due rivali: l'azienda è in possesso di un archivio ricco di 4.000 titoli, la maggior parte dei quali celebri pellicole del passato tra cui spiccano la serie di "James Bond", quella di "Rocky", "Il Mago di Oz", "La Pantera Rosa".
L'opportunità di accaparrasi l'ingente pacchetto di vecchi film - oltre, ovviamente, agli studios cinematografici - era sempre apparsa come una delle qualità più gradite di Mgm.
Grazie al boom dei Dvd, le società cinematografiche hanno scovato una miniera d'oro: l'enorme platea di cinefili mondiali, infatti, sembra essere costantemente alla ricerca di pellicole celebri da rivedere attraverso i nuovi supporti digitali.

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