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Sabato 23 Settembre 2017 | 04:12

Retribuzioni lavoratori aumentate dello + 0,6%

Le retribuzioni contrattuali orarie dei lavoratori dipendenti sono aumentate in luglio dello 0,6% rispetto a giugno 2004, e del 3,2% rispetto a luglio 2003
ROMA - Le retribuzioni contrattuali orarie dei lavoratori dipendenti sono aumentate in luglio dello 0,6% rispetto a giugno 2004, e del 3,2% rispetto a luglio 2003. Lo rende noto l'Istat, ricordando che lo scorso mese l'inflazione si è attestata al 2,3%.
L'aumento congiunturale delle retribuzioni contrattuali orarie dei lavoratori dipendenti deriva «da aumenti contributivi già fissati in contratti precedenti e da aumenti retributivi legati a contratti siglati in luglio o a ridosso di luglio, come ad esempio quello del commercio», sottolineano i tecnici dell'Istat, precisando che in luglio il numero dei contratti in vigore è pari a 46 (cioè il 64,1% del monte retributivo totale), mentre risultano scaduti 30 accordi, di cui il più importante è quello relativo alla pubblica amministrazione. Altro contratto «abbastanza pesante» e attualmente scaduto è quello bancario, che rappresenta il 4,5% del monte retributivo. Risultano inoltre scaduti anche tutti i contratti relativi al trasporto aereo, anche se all'interno del capitolo trasporti è aperto anche il problema degli autoferrotramvieri: quando quest'ultimo contratto è stato rinnovato in febbraio risultava già scaduto perchè - ricordano i tecnici dell'Istat - riguardava il biennio precedente.
Fra le maggiori novità osservate a luglio 2004 è proprio il nuovo accordo del commercio, la cui valenza normativa decorre da gennaio 2003 ed avrà termine a dicembre 2006. L'accordo è relativo sia al primo biennio economico 2003-2004, sia al secondo 2004-2005. All'interno della grande industria spicca invece l'accordo per i dipendenti delle industrie del legno (circa 250 mila, cui corrisponde un monte retributivo di poco inferiore all'1,7% del totale), siglato il 21 luglio 2004, e relativo sia al quadriennio normativo, con decorrenza da luglio 2004 a dicembre 2007, sia al primo biennio economico (luglio 2004-dicembre 2005). Nel settore delle attività della pubblica amministrazione si osserva invece il recepimento del nuovo accordo per il comparto delle agenzie fiscali. Il contratto per i circa 62 mila dipendenti è il primo rinnovo da quando tali lavoratori sono stati scorporati dal contratto dei ministeri, e si riferisce al quadriennio normativo 2002-2005 ed al primo biennio economico 2002-2003. «Pertanto l'accordo, sebbene rinnovato, continua ad essere annoverato - sottolinea l'Istat - tra quelli scaduti per il biennio economico 2004-2005».
In luglio aumenti tendenziali delle retribuzioni contrattuali orarie superiori alla media si sono registrati nei settori assicurazioni (9,7%), poste e telecomunicazioni (7,3%) ed edilizia (5,2%). Incrementi nulli si sono invece avuti per il settore attività radiotelevisive, mentre aumenti contenuti si osservano per le attività connesse ai trasporti (0,1%) e all'agricoltura (0,2%).
Alla fine di tale periodo il peso dei contratti scaduti da oltre tre mesi risulterebbe pari al 36,5%. Il passaggio al nuovo anno non avrà effetti però in tutti i settori, ma solo per l'industria in senso stretto, i trasporti, comunicazioni ed attività connesse ed i servizi privati».«Valutando prospetticamente la quota dei contratti in vigore, nei prossimi sei mesi, ove non intervenissero rinnovi, - spiega ancora l'Istat - si assisterebbe ad una situazione pressochè stazionaria fino a dicembre (63,7% ad agosto e 63,5% a dicembre), che subirebbe poi una riduzione apprezzabile da gennaio 2005, attestandosi ad un valore pari al 44,2%, a causa della simultanea scadenza a fine 2004 di numerosi contratti.

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