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Lunedì 25 Settembre 2017 | 00:57

Inflazione inchiodata nonostante caro-petrolio

E' questa la previsione dei dati di agosto sulla quale sembra concordare gran parte degli analisti: «L'inflazione si attesterà al 2,2%»
ROMA - Nessun effetto caro-petrolio sull'inflazione: l'impennata del greggio sui prezzi al consumo si farà vedere solo per la voce energia, con rialzi ampiamente compensati dal calo dei prodotti alimentari. E così ad agosto l'inflazione rimarrà inchiodata, per il secondo mese consecutivo, al 2,3%, con una variazione mensile dei prezzi dello 0,2%. E' questa la previsione sulla quale sembra concordare gran parte degli analisti, anche se qualcuno parla addirittura di un ribasso al 2,2%, un livello che non si tocca da giugno-luglio 2002.
«L'inflazione si attesterà al 2,2% in agosto, mentre su base mensile la variazione sarà di un rialzo dello 0,2%. Le spinte inflazionistiche del caro-greggio, che hanno provocato un rialzo dei prezzi energetici, sono state bilanciate dalla voce alimentari, che godono di una stagionalità favorevole tipica del mese di agosto», spiega Paolo Guida di Unicredit Trading Lab, mettendo in evidenza come l'attenuarsi della corsa al rialzo delle quotazioni dell'oro nero registrata negli ultimi giorni rappresenta «una buona notizia per settembre». Concorde sull'andamento dei prezzi di questo mese anche Luigi Speranza di Bnp Paribas che però avverte: «l'impatto del caro petrolio, limitato ad agosto ai carburanti, sarà controbilanciato dagli alimentari. Però gli effetti potrebbero farsi sentire a settembre ed ottobre, con i rialzi delle bollette».
Prevede, invece, addirittura un calo dei prezzi Banca Intesa.
«L'impatto del petrolio è limitato ai carburanti: le compagnie petrolifere si sono concentrate a scaricare i rialzi più sul diesel e sul gasolio da riscaldamento che sulla benzina», osserva Gianluigi Mandruzzato che per agosto si attende un rialzo mensile dei prezzi attorno allo 0,2% rispetto a marzo. «A calmierare l'inflazione - aggiunge Speranza - ci sono gli alimentari, che godono di confronto favorevole rispetto all'anno precedente, quando la siccità aveva ribaltato la stagionalità. Ora che questa variabile non c'è la dinamica dei prezzi alimentari è in linea con la normale stagionalità», secondo la quale in agosto i prezzi degli alimentari sono fermi o in calo.
Per le prime indicazioni sui prezzi bisognerà attendere lunedì prossimo, mentre per avere numeri più ufficiali basterà aspettare fino a martedì 31 agosto, quando l'Istat diffonderà le sue stime preliminari, e poi il 14 settembre per quelle definitive.

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