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Montezemolo: «In Europa più ricerca»

Bisogna sfruttare meglio le molte risorse del Mezzogiorno, tra cui la nuova imprenditoria che emerge nel sud, e favorendo gli investimenti stranieri
LECCE - Rimettere in marcia l'economia italiana ed europea attraverso la ricerca e l'innovazione, sfruttando le molte risorse del Mezzogiorno, tra cui la nuova imprenditoria che emerge nel sud, e favorendo gli investimenti stranieri. E' un piatto forte quello con cui il presidente di Confindustria, Luca Cordero di Montezemolo, ha ricambiato l'ospitalità del neo commissario europeo e vice presidente della commissione Ue, Rocco Buttiglione, che oggi lo ha ricevuto a pranzo nella sua casa di Gallipoli.
Un incontro durante il quale si è partiti dai programmi italiani ed europei, in particolare su giustizia e immigrazione (temi di competenza Ue di Buttiglione), per estendere poi il discorso alle ricette per dar maggior vigore alla ripresa economica, e al ruolo che il Sud può e deve avere in proposito.

«Europa, Confindustria e Mezzogiorno sono un triangolo importante», ha detto Buttiglione, spiegando che «da una sinergia di questi elementi può nascere molto bene per l'Italia». Sinergia invocata da Montezemolo che, ricordando la grande attenzione di Confindustria per i problemi del Sud («nel mio discorso di insediamento a Viale dell'Astronomia ho detto che il Sud è una nuova frontiera per il nostro Paese»), ha sottolineato il contributo importante che la nuova imprenditoria meridionale può dare al Paese. «Sogniamo, facciamo un grande progetto per il Sud turistico, terziario, industriale», ha detto Montezemolo, rilevando come la presenza in Europa, ed in un posto «così importante» di Buttiglione, «persona che conosce, che vive il Sud, sia di buon auspicio».
Al neo commissario Ue, il presidente di Confindustria ha quindi rappresentato i problemi ritenuti prioritari per agganciare la ripresa: ricerca e innovazione, prime tra tutti, ma anche il «grande senso di responsabilità, lo spirito di squadra e la concentrazione» da parte di tutti. «Credo che l'autunno, per molti temi sia delicato. C'è un malessere sociale di cui tutti dobbiamo farci carico e lottare con il massimo impegno e con grande spirito, lo ripeto fino alla noia, di squadra», ha spiegato.
Montezemolo, che ha detto di condividere l'impostazione generale di Buttiglione sull'immigrazione, ritenuta anche «una grande opportunità», ha quindi ricordato al neo commissario Ue come i tempi lunghi delle burocrazia e della giustizia frenino gli investimenti stranieri, necessari nel Mezzogiorno come nel resto d'Italia. Argomenti precisi, da affrontare con urgenza per rimettere in moto l'economia.
Ma Buttiglione e Montezemolo hanno avuto modo anche di scambiare le proprie opinioni sul tema delle riforme e del federalismo, che il presidente della Confindustria ha definito «un tema delicato per il Sud, importante per il Paese, che va affrontato con pacatezza e severità». «Se federalismo vuol dire meno tasse e servizi migliori, gli italiani lo vogliono; ma se per caso volesse dire più tasse e servizi peggiori, lo rifiuterebbero», ha affermato Buttiglione. Mentre Montezemolo ha spiegato: «Quando si parla di riforma della Costituzione, facciamolo senza fretta. Io sono dell'idea: prima facciamo i conti, poi vediamo i costi della riforma. Poi facciamo le riforme, se c'è spazio ed opportunità per farle. Credo che questa, senza qualunque coloritura politica, sia una riflessione importante dei prossimi mesi».

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