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Parmalat a Deloitte e Grant Thornton: «risarciteci»

Il commissario straordinario di Parmalat, Enrico Bondi, ha chiesto un risarcimento danni nei confronti delle due società di revisione tra i 9 e i 10 miliardi di dollari
MILANO - Il commissario straordinario di Parmalat, Enrico Bondi, ha chiesto un risarcimento danni nei confronti delle società di revisione Deloitte & Touche e Grant Thornton. L'azione è stata fatta citando in giudizio le due società con un atto depositato nello stato dell'Illinois, con il quale si lamenta il danno causato all' azienda di Collecchio dalle due società che negli anni hanno rivestito un doppio ruolo, sia di revisori principali che di revisori secondari.
Anche in questo caso, come già per Citigroup, il commissario straordinario di Parmalat Enrico Bondi avrebbe chiesto un risarcimento danni per una cifra che, si apprende da fonti legali, dovrebbe aggirarsi complessivamente tra i 9 e i 10 miliardi di dollari. L'azione risarcitoria viene chiesta in base all'espansione dei passivi dell'azienda di Collecchio negli anni prima del crac, in cui secondo Bondi anche le società di revisione Deloitte e Grant Thornton avrebbero responsabilità perché avrebbero mancato nella loro attività professionale di supervisione contabile.

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