Cerca

Lunedì 23 Ottobre 2017 | 04:29

Parmalat, «zampata» di Bondi alle banche

Il commissario straordinario Enrico Bondi non ammette numerosi istituti di credito al passivo della società o li inserisce tra i creditori ma per cifre inferiori
MILANO - Banche non ammesse al passivo Parmalat oppure a cui viene riconosciuto di poter quantomeno entrare nel comitato creditori ma per somme molto inferiori a quelle richieste. E' una vera mannaia quella usata dal commissario straordinario Enrico Bondi nei confronti degli istituti di credito che hanno avuto a che fare in particolare con Parmalat Spa. Banche che spesso, sottolinea il commissario respingendo le loro richieste, «presentano garanzie di cui non vi è traccia nella contabilità Parmalat».
Così, le richieste avanzate da Abn Amro si fermano a un credito chirografo riconosciuto da 10,4 milioni con esclusione di soli 23 mila euro circa, mentre la Antoniana Popolare Veneta si vede riconoscere 15,47 milioni e respingerne 16. Anche peggio è adnata alla Banca di Roma, che a fronte di totale chirografo di 205,3 milioni- sempre vantati nei confronti di Parmalat spa - si vede però escludere un importo di 47,49 milioni.
Intesa, poi, ha come credito chirografo verso la società 51,28 milioni, ma viene esclusa per 88,65, mentre Monte Paschi ha come chirografo un credito di circa 30 milioni ma non molto inferiore è l' importo escluso (21,42 milioni).
Per quanto riguarda Bnl, riconosciuta è la somma di 17,15 milioni, mentre 13,37 è la somma esclusa. La popolare di Lodi ha crediti chirografi riconosciuti per oltre 31 milioni, ma sono stati esclusi 47,5 milioni. Bpm ha come credito 5,9 milioni, dopo esclusione per 21,2 milioni. La Popolare di Verona e Novara registra, invece, crediti chirografi per 7,6 milioni a fronte di un'esclusione di 18,86 milioni, mentre Bipop Carire ha crediti per 25,8 milioni, dopo un'esclusione di 11,2 milioni. Per quanto riguarda le banche straniere, Citibank ha crediti riconosciuti pari a circa 2 milioni, dopo un'esclusione di 42,9 milioni, mentre la tedesca Deutsche Bank risulta avere crediti riconosciuti per 16,9 (esclusi 75 milioni).
Merrill Lynch e Morgan Stanley non hanno crediti riconosciuti e si vedono escludere rispettivamente 25,7 milioni e 35,5 milioni. A San Paolo Imi sono stati riconosciuti come crediti 163,1 milioni mentre gli importi esclusi sono 87,9 milioni. 30,1 milioni (praticamente la somma intera) sono, invece, riconosciuti a Royal Bank of Scotland, mentre 40 milioni risultano esclusi per Ubs. Infine, Unicredit Banca d'Impresa si vede riconoscere un credito di 53,9 milioni ed escludere altri 55 milioni.
Parmalat precisa in una nota che l' importo totale delle domande di insinuazione al passivo ammonta a 3,126 miliardi.

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su

Caratteri rimanenti: 400

Altri articoli dalla sezione