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Sabato 23 Settembre 2017 | 11:22

Prezzi roventi sotto l'ombrellone

Tutto è aumentato per un costo medio del 15% rispetto all'anno scorso. Dalla benzina ai pacchetti vacanze, dai biglietti aerei e ferroviari ai libri, fino ai ristoranti e ai parchi divertimento
ROMA - I rincari rispetto all'anno scorso, dalla benzina ai pacchetti vacanze, dai biglietti aerei e ferroviari ai libri da leggere in spiaggia, fino ai ristoranti e ai parchi divertimento, in alcuni casi superano di molto il tasso annuo di inflazione. La corsa dei prezzi, certificati dall'Istat, è scattata fin da giugno, proprio in concomitanza con l'inizio dell'estate. Ma qualche ulteriore aumento, come il caro-ombrellone o i pedaggi autostradali, è arrivato anche a luglio, quando milioni di italiani erano sul punto di partire per le vacanze e avevano fatto i conti con prezzi e tariffe più bassi.
Stando agli ultimi dati disponibili sulla banca dati dell'Istituto di statistica, quelli di giugno, praticamente nessuna voce di quelle tipiche del Solleone è riuscita a scampare all'aumento dei prezzi, anche se non mancano i casi di rincari modesti, inferiori cioè al 2,4% di tasso annuo di inflazione raggiunto in quel mese. Praticamente inesistenti, invece, i ribassi, che hanno riguardato sostanzialmente solo i telefoni (-27% rispetto a giugno scorso) e uno dei classici acquisti estivi o natalizi, e le macchine fotografiche (-2,4%).
Gli italiani in partenza hanno dovuto affrontare innanzi tutto il caro-trasporti, settore che a giugno è cresciuto del 3,9%. A pesare non è stata solo la solita benzina (+10,7% la voce carburanti), ma anche i biglietti aerei e navali: chi ha scelto di volare ha dovuto sborsare il 14,5% in più rispetto all'anno scorso, mentre più contenuta è stata la spesa di chi è andato per mare (+2,6%). Ha fatto bene i suoi calcoli, invece, chi ha preso il treno, con i biglietti rincarati solo dello 0,6%. Brutte sorprese, oltre all'aumento dei carburanti, sono arrivate per gli automobilisti, che hanno dovuto mettere in conto un aumento dei pedaggi autostradali dell'1,8% a giugno. Dal primo luglio, poi, è scattato un ulteriore incremento medio nazionale del 2,26%, rendendo le spese di viaggio un vero e proprio salasso.
Ma una volta arrivati a destinazione la musica non cambia. Per esempio per le famiglie che hanno deciso di portare i bambini in un parco divertimenti: i prezzi sono cresciuti in un anno addirittura del 14%, senza contare le spese sostenute per gelati (+1,1%), bibite (+1,8%), acqua minerale (+1,3%) e succhi di frutta (+2,9%). Anche una vacanza tutto compreso, viaggio-albergo-ristorante-servizi balneari, è aumentata di circa quattro volte l'inflazione (+9%). Più contenuti i rincari per chi ha scelto di partire senza pacchetto organizzato: gli alberghi costano l'1,6% in più, ma ristoranti e pizzerie il 4,3% e i bar il 2,3%.
Chi è andato in vacanza a giugno si è risparmiato il caro-ombrellone, che ha colpito a partire da luglio con un aumento del 9,7%. Ma leggere un libro sulla sdraio o sul lettino è comunque più caro del 4,9%, in alternativa è meglio puntare sulla rivista, cresciuta solo dello 0,6%. Maggiori economie, invece, per chi ha deciso di andare a sciare sui ghiacciai, con gli impianti di risalita aumentati solo dell'1,4%.

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