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Sabato 23 Settembre 2017 | 20:24

Economia pugliese, commercio internazionale di beni +7% nel 2004

Presentato il rapporto Ice 2003-2004 'L'Italia nell'economia internazionale'; nel 2003 le esportazioni pugliesi sono calate del 3,4% ma hanno mostrato una dinamica migliore dell'anno precedente
BARI - Nel 2003 le esportazioni pugliesi sono calate del 3,4% ma hanno mostrato una dinamica migliore dell'anno precedente: la loro quota sulle vendite estere nazionali è ancora scesa nei mobili, accentuando la perdita del 2002, ma ha ripreso a crescere nei prodotti agricoli e nella siderurgia di base ed ha intensificato una tendenza positiva nel cuoio. Sono i dati relativi alla Puglia diffusi oggi dal presidente dell'Istituto nazionale per il commercio estero (Ice), Beniamino Quintieri, che ha presentato il rapporto Ice 2003-2004 'L'Italia nell'economia internazionale'.
Dal rapporto emerge che nelle calzature la quota pugliese ha interrotto l'andamento decrescente sperimentato dal 1998 al 2002: la nuova contrazione nell'Unione europea è stata bilanciata da un largo guadagno nell'Europa centro-orientale, dove anche nel cuoio semilavorato la regione ha ottenuto risultati particolarmente buoni. Come nel caso delle Marche - rileva l'Ice - potrebbero essersi intensificate forme di delocalizzazione di fasi produttive da parte dei calzaturifici pugliesi.
Grazie soprattutto alla crescita realizzata nei prodotti agro-alimentari e della pesca, dopo molti anni l'Africa settentrionale è tornata ad essere l'area di più spiccata specializzazione della Puglia, sostituendosi al Nordamerica dove sono nettamente diminuite le vendite regionali di mobili. Quest'ultima circostanza segnala la possibilità - spiega il rapporto - che le imprese del settore stiano servendo il mercato americano, in misura via via maggiore, direttamente da proprie filiali estere. I processi di delocalizzazione produttiva nelle calzature e nei mobili potrebbero contribuire a dar conto del fatto che, come del resto si verifica per quasi tutte le regioni meridionali, per la Puglia è rimasto decisamente basso il rapporto tra esportazioni e valore aggiunto.
Nel presentare il rapporto Ice, il presidente Quintieri, ha spiegato che «Il ritmo di crescita dell'economia mondiale si è fatto più intenso e la crisi del 2001 appare ormai superata. La produzione è aumentata l'anno scorso del 2,7% e dovrebbe raggiungere un tasso di sviluppo vicino al 4% nel 2004. Il commercio internazionale di beni e servizi ha accelerato progressivamente il suo passo, aumentando in termini reali del 4,5% nel 2003 e del 7% nell'anno in corso.
Passando al nostro Paese, l'aspetto più critico della situazione economica italiana è comunque l'andamento negativo delle esportazioni di beni e servizi, che si è accentuato nel 2003 (-3,9% a prezzi costanti), malgrado la ripresa del commercio mondiale. Ma le previsioni per il 2004 sono buone e orientate a una «significativa ripresa».

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