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Sabato 23 Settembre 2017 | 11:26

Istat - Cresce l'occupazione al sud

Secondo la fonte ufficiale corre anche il centro Italia, mentre nord-ovest e nord-est rallentano. Le isole, invece, rimangono al palo. Sono questi i dati aggiornati al 2002
ROMA - L'occupazione al Sud aumenta più velocemente della media nazionale. Corre anche il Centro Italia, mentre Nord-ovest e Nord-est rallentano. Sicilia e Sardegna, invece, rimangono al palo: solo nel 10,2% delle aree si registra una crescita degli occupati superiore alla media nazionale. Le stime, aggiornate al 2002, sono dell'Istat e riguardano, in particolare, gli occupati residenti e le persone in cerca di occupazione in 784 sistemi locali (Sll), cioè aree territoriali più dettagliate rispetto a regioni e province.
L'indagine rileva che nel 2002 si è verificato un aumento delle forze di lavoro di Italia e del numero degli occupati, a fronte di un calo del numero delle persone in cerca di occupazione. In particolare, nel 2002 le forze di lavoro ammontavano a 23.993.000 unità, cioè 212 mila in più rispetto all'anno precedente; il numero degli occupati residenti, invece, è salito a 21.829.000 unità (+315mila unità) mentre quello delle persone in cerca di occupazione è sceso di 104 mila unità rispetto al 2001 per un totale di 2.163.000 unità. - FORZE LAVORO: Dei 784 Sistemi locali del lavoro, 170 (pari al 21,7%) registrano una riduzione delle forze di lavoro, mentre i restanti 614 (78,3%) segnalano dinamiche di crescita, inferiori alla variazione media nazionale in 212 casi (27,0%) e superiori in 402 (51,3%). I sistemi locali più dinamici sono quelli del Nord-Est: nel periodo 2001-2002 soltanto 14 su 143 (9,8%) mostrano una variazione delle forze di lavoro negativa. La situazione è opposta nelle Isole dove la percentuale di sistemi locali in cui si registra una flessione delle forze di lavoro è del 61,7%. Per quanto concerne le altre ripartizioni, la percentuale di Sll in flessione è comunque contenuta e non supera mai il 20%: 15,7% (22 su 140) nel Nord-Ovest, 19,9% (27 su 136) nel Centro e 11,8% (28 su 237) nel Sud.
- OCCUPATI RESIDENTI: Nel periodo 2001-2002, l'88,8% dei Sistemi locali del lavoro (696 su 784) registrano un aumento delle persone occupate residenti. Aumento che è superiore alla media nazionale in 339 di essi (pari al 43,2%) e inferiore nei rimanenti 357 (pari al 45,5%). I Sistemi locali del Sud e del Nord-Est risultano i più dinamici: fra i primi sono infatti soltanto il 5,5% (13 su 237) quelli che fanno registrare una flessione degli occupati, percentuale che sale al 7,0% nei sistemi locali del Nord-Est (10 su 143). Il calo degli occupati residenti interessa maggiormente i Sll del Centro (24 su 136, pari al 17,6% dei sistemi di questa area), seguiti da quelli del Nord-Ovest (23 su 140, pari al 16,4% dei sistemi di questa area) e delle Isole (18 su 128, pari al 14,1% dei sistemi dell'area). Gli occupati residenti crescono in misura più consistente nei Sistemi locali del Sud: nel 63,7% dei casi l'aumento dell'occupazione è superiore alla media nazionale, contro il 52,9% del Centro, il 39,3% del Nord-Ovest, il 33,6% del Nord-Est ed il 10,2% delle Isole.
- PERSONE IN CERCA DI OCCUPAZIONE: Nel 2002, circa 532 Sistemi locali del lavoro (pari al 67,9%) registrano una diminuzione delle persone in cerca di occupazione; questa riduzione è inferiore alla media nazionale in 249 casi (31,8%), superiore nei rimanenti 283 (36,1%). Il numero di persone in cerca di occupazione aumenta in 252 Sll (pari al 32,1%). La situazione peggiore si rileva nel Nord-Ovest, dove l'85,0% dei Sll (119 su 140) registra un aumento del numero di persone in cerca di occupazione. Nelle altre ripartizioni - continua l'Istat - la percentuale di Sll che segnano un aumento delle persone in cerca di occupazione va da un minimo del 16,0% nel Sud ad un massimo del 27,3% nelle Isole; nel Nord-Ovest la percentuale è del 22,4% e nel Centro del 20,6%. La diminuzione delle persone in cerca di occupazione è più consistente nei Sistemi locali delle Isole, dove la riduzione è superiore alla media nazionale nel 59,4% dei casi, contro il 46,9% del Nord-Est, il 41,4% del Sud, il 27,2% del Centro ed il 3,6% del Nord-Ovest.
- DINAMICHE CONGIUNTE OCCUPAZIONE-DISOCCUPAZIONE: Dei 784 Ssl circa 479, pari al 61,1% del totale e al 56,1% della popolazione residente, evidenziano dinamiche virtuose del mercato del lavoro, ovvero l'aumento dell'occupazione è accompagnato da una riduzione delle persone in cerca di occupazione. Solo il 34,4% del totale mostra, invece, dinamiche contrapposte rispetto all occupazione e alla disoccupazione. Ed appena 35 Sll, pari al 4,5% del totale dei sistemi e al 6,2% della popolazione, presentano contestualmente diminuzioni sul lato dell'occupazione e incrementi delle persone in cerca di occupazione.

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