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Continua la corsa del caro-mattone

Aumento a due cifre dei mutui ipotecari che hanno superato a giugno i 163 miliardi di euro. Rispetto ai 136 dello stesso mese del 2003
ROMA - La casa continua ad essere il bene rifugio preferito degli italiani che non sembrano essere spaventati dal caro-mattone e preferiscono accendere un mutuo piuttosto che pagare l'affitto e trovarsi magari dopo anni con le mani vuote.
In base a un copione che si ripete ininterrottamente da ormai più di un anno, Bankitalia rileva l'ennesimo aumento a due cifre dei mutui ipotecari (quelli oltre i 5 anni) che hanno superato a giugno i 163 miliardi di euro. Rispetto ai 136 miliardi dello stesso mese del 2003, l'incremento è del 19,7%. Ed anche rispetto a maggio scorso l'aumento è di poco inferiore ai 3 miliardi.
A dare una nuova spinta al rialzo dei mutui casa, oltre alla tradizionale passione degli italiani per il mattone, gioca anche il basso costo del denaro che a giugno ha registrato un'ulteriore limatura dei tassi applicati alle nuove operazioni per l'acquisto di case, passati dal 5,11% di giugno 2003 al 4,49%. Rispetto a gennaio 2003 (5,48%) il denaro per chi ha deciso di accendere un mutuo costa esattamente un punto percentuale in meno.
Se da un lato l'investimento immobiliare si conferma quindi una delle direttrici principali del risparmio delle famiglie italiane, dall'altro aumenta anche il ricorso al credito al consumo, con un andamento più lento rispetto ai mutui ma comunque costante. Sempre secondo Bankitalia, i prestiti tra 1 e 5 anni per il credito al consumo hanno toccato infatti a giugno quota 24,140 miliardi di euro contro i 21,994 miliardi di giugno 2003 (+9,7%).

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