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Sì della Camera al prestito per salvare Alitalia

Grazie a questa legge la Compagnia di bandiera potrà accedere ad un prestito non superiore in linea capitale a 400mln di euro con la garanzia dello Stato. I finanziatori saranno scelti con una gara
ROMA - Sì della Camera al decreto sul prestito-ponte ad Alitalia, diventa legge. Si tratta del provvedimento che consente alla Compagnia di bandiera di accedere ad un prestito non superiore in linea capitale a 400mln di euro con la garanzia dello Stato. A questo scopo vengono fissate tre condizioni: che i soggetti finanziatori siano individuati mediante gara (è escluso quindi l'affidamento diretto); che i finanziamenti siano contratti entro il 31 ottobre 2004; che il rimborso da parte di Alitalia sia previsto entro 12 mesi dalla data in cui sarà effettuato l'ultimo versamento alla società delle somme prestate. La garanzia dello Stato coprirà sia le obbligazioni principali che quelle accessorie assunte dalla compagnia di bandiera e resterà in vigore fino alla scadenza del termine di rimborso.
La garanzia sarà concessa attraverso decreti dirigenziali il cui contenuto dovrà risultare conforme alla normativa comunitaria. I crediti dello Stato nei confronti di Alitalia, in caso di escussione della garanzia pubblica, sono subordinati rispetto agli altri crediti che la società è tenuta a rimborsare. E saranno quindi soddisfatti solo successivamente al completo soddisfacimento degli altri creditori.
In merito alla copertura, infine, si prevede che agli eventuali oneri derivanti dalla concessione della garanzia si provveda attingendo al Fondo di riserva per le spese obbligatorie e d'ordine e, in particolare, alla quota del Fondo destinata ad aumentare gli stanziamenti dei capitoli di spesa aventi carattere obbligatorio.

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