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Benzina vola ai massimi un «pieno» italiano 15mila lire in più che oltrefrontiera

Secondo gli ultimi dati disponibili del Ministero delle Attività Produttive registrato, nel confronto con gli altri paesi Ue, un costo maggiore di 0,014 euro al litro. I prezzi, ormai in volata, si portano in molti distributori italiani, sui record mai toccati prima
ROMA - Il caro-benzina pesa sul grande esodo estivo per le vacanze. I prezzi, ormai in volata, si portano in molti distributori italiani, sui record mai toccati prima. E registrano, nel confronto con gli altri paesi Ue, un costo maggiore di 0,014 euro al litro: vale a dire poco meno di 300 lire che per un auto di medio-grande cilindrata si traducono in un maggiore esborso, a pieno, di quasi 8 euro. Vale a dire: per fare il rifornimento entro i confini nazionale ci vogliono quasi 15 mila lire in più rispetto alla spesa che si affronterebbe passando la frontiera.
Anche se nelle ultime settimane il divario con il resto d'Europa si è andato attenuando - all'inizio di luglio il differenziale penalizzava gli automobilisti italiani per ben 0,030 euro - la penisola rimane così ai vertici del caro-pieno el vecchio continente. Mantenendo, nel caso del gasolio, addirittura il primato con un prezzo medio al consumo - secondo gli ultimi dati disponibili del Ministero delle Attività Produttive - di 0,937 euro ineguagliato nel confronto Ue.
Nel confronto sulla verde, invece, si segnala qualche miglioramento nel posizionamento dell'Italia nella classifica del caro-carburante europeo: dopo essersi posizionata per molto tempo sul podio, tra i primi tre paesi più cari, l'Italia è infatti scesa al quinto posto con i suoi 1,150 euro al litro in media, contro gli 1,291 dell'Olanda, i 1,218 della gran Bretagna, i 1,174 della Germania ed i 1,162 euro della Danimarca.
E, sempre in tema di confronti, anche dagli adeguamenti dei prezzi alle impennate del greggio sui mercati internazionali, emergono dei segnali se non proprio tranquillizzanti, almeno confortanti: a fronte di un aumento del prezzo industriale (quello cioè al netto delle imposte) intorno agli 0,008 euro, nella penultima settimana di luglio, di paesi come Gran Bretagna, Francia e Spagna, l'Italia ha ritoccato i suoi listini per 'soli' 0,003 euro al litro.
Pesante rimane, invece, il confronto internazionale sul versante del gasolio da riscaldamento dove l'Italia resta prima indiscussa del caro-combustibile europeo. E con uno scarto notevole visto che gli 0,902 euro al litro sono seguiti solo dagli 0,829 (quasi 0,010 euro cioè in meno) della Svezia ed una media Ue di 0,480 euro al litro.
Ecco le tabelle con il costo della benzina e del gasolio nei paesi dell'Ue (fonte ministero delle Attività Produttive).

BENZINA
Paese costo euro/litro
- Olanda 1,291
- Gran Bretagna 1,218
- Germania 1,174
- Danimarca 1,162
- Italia 1,150
- Finlandia 1,149
- Svezia 1,134
- Belgio 1,123
- Francia 1,092
- Portogallo 1,056
- Irlanda 0,997
- Austria 0,969
- Lussemburgo 0,947
- Spagna 0,897
- Grecia 0,826
Media Ponderata Ue 1,136


GASOLIO Paese costo euro/litro
- Gran Bretagna 1,231
- Italia 0,937
- Germania 0,935
- Irlanda 0,910
- Svezia 0,884
- Olanda 0,876
- Francia 0,876
- Danimarca 0,876
- Belgio 0,824
- Finlandia 0,804
- Austria 0,795
- Portogallo 0,770
- Spagna 0,753
- Grecia 0,734
- Lussemburgo 0,688
Media Ponderata Ue 0,904

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