Cerca

Giovedì 21 Settembre 2017 | 07:18

Ritorno all'utile operativo per la Fiat

Nel secondo trimestre 2004 il gruppo Fiat è ritornato all'utile operativo, pari a 18 milioni di euro, con una crescita di 118 milioni rispetto allo stesso periodo del 2003. All'incremento hanno contribuito i diversi settori non automobilistici
• Parmalat, il ministro Marzano dà via libera al piano Bondi
MILANO - Nel secondo trimestre 2004 il gruppo Fiat è ritornato all'utile operativo, pari a 18 milioni di euro, con una crescita di 118 milioni rispetto allo stesso periodo del 2003.
«All'incremento - si legge nella nota diffusa al termine del cda del Lingotto - hanno contribuito i diversi settori non automobilistici che hanno migliorato i principali parametri economici e finanziari, sia rispetto all'analogo periodo del 2003 sia rispetto al primo trimestre di quest'anno».
Il risultato operativo, prosegue la nota, beneficia soprattutto della crescita della redditività di Cnh (Case New Holland), Iveco, Magneti Marelli e Teksid. Il risultato di Fiat Auto (-282 milioni) è stato sostanzialmente allineato a quello dell'analogo periodo del 2003, «pur scontando azioni di riduzione degli stock presso i concessionari, le perdite produttive dovute alla vertenza di Melfi e maggiori spese in ricerca e sviluppo».
Il fatturato del gruppo, sempre nel secondo trimestre, è stato di 12,3 miliardi, in crescita di 698 milioni (+6%). All'aumento, hanno contribuito, in particolare Cnh (+10%), Iveco (+11%), Ferrari (+17%) e Teksid (+11%). Incrementati del 2,6% i ricavi di Fiat Auto.
Sul risultato ante imposte, negativo per 346 milioni, «occorre considerare che il corrispondente trimestrale dell'anno scorso aveva beneficiato di proventi straordinari per 390 milioni derivanti dalla cessione di Toro Assicurazioni». Al netto dell'operazione, la perdita ante imposte «sarebbe inferiore di 25 milioni rispetto al 2003». Il risultato consolidato netto è stato negativo per 457 milioni.
Nei primi sei mesi dell'anno la Fiat si è trovata ad operare all'interno di uno scenario in cui l'Europa, si legge, e in particolare l'Italia, «hanno partecipato in misura ridotta alla ripresa che caratterizza l'economia mondiale. All'andamento del gruppo nella seconda parte dell'anno - afferma quindi il Lingotto - perciò potrà anche contribuire l'eventuale rafforzamento della crescita europea».
Per quanto riguarda l'attività di Fiat in questa fase di attesa di rilancio, Torino evidenzia che «Fiat Auto potrà contare sull'apporto dei nuovi modelli: nuovi Fiat Multipla, Mancia Musa, Alfa Crosswagen Q4, Alfa Sportwagon Q4 e Fiat Panda 4 per 4». Sui mercati, però, «la competizione resterà aspra e caratterizzata da politiche commerciali molto aggressive». «Cnh - infine fa notare il Lingotto - fa prevedere buoni risultati di vendita anche nel secondo semestre, e così anche Iveco che opera in un mercato positivo e dispone di un buon portafoglio ordini».
Per tutte queste ragioni, spiega l'azienda, il gruppo «nel suo insieme continuerà anche nella seconda parte dell'anno a lavorare intensamente lungo la strada tracciata per ottenere sempre maggiori benefici in termini di riduzione dei costi».

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su

Caratteri rimanenti: 400

Altri articoli dalla sezione