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Puglia - Firmato accordo di programma quadro per il tessile

Il settore rappresenta circa il 30 % del PIL dell'industria manifatturiera ed il 5% dell'intero PIL regionale e che costituisce una parte significativa delle esportazioni regionali
BARI - E' stato siglato questa mattina l'Accordo di Programma Quadro per il tessile, abbigliamento e calzaturiero pugliese attualmente attraversato da una difficile situazione congiunturale alla quale si somma un debolezza di carattere strutturale collegata alla particolare conformazione del settore. L'Accordo di Programma è stato firmato dal presidente Raffaele Fitto per la Regione Puglia e dai rappresentanti di Confindustria Puglia; Confapi Puglia; Confartigianato Puglia; CNA Puglia; CGIL , Cisl e Uil e Cisal .
La particolare rilevanza del settore che rappresenta circa il 30 % del PIL dell'industria manifatturiera ed il 5% dell'intero PIL regionale e che costituisce una parte significativa delle esportazioni regionali è stata alla base della decisione della Regione Puglia di metter mano ad un progetto di ampio respiro teso a ridisegnare in termini strategici le condizioni per un rilancio del settore nel contesto dell'economia regionale.

Si tratta di un accordo di Programma quadro, infatti, che fissa l'obiettivo di riposizionare il TAC pugliese in termini di competitività, tracciando delle linee di sviluppo che dovranno esplicitare i loro effetti nel medio periodo. In questo disegno, la presidenza della Regione ha coinvolto per un verso le Organizzazioni degli Imprenditori e d i Sindacati e per l'altro i Comuni delle Aree a forte vocazione TAC. Nella fase di predisposizione dell'Accordo di Programma Quadro così come nella individuazione sia delle problematiche che delle soluzioni più idonee si sono registrati un ampio coinvolgimento e condivisione dei soggetti interessati.
D'altra parte, l'intera Regione Puglia è interessata al TAC, con una particolare accentuazione nel Salento, nella Valle d'Itria e nel Nord barese. La prevalenza di imprese piccole, specializzate nella produzione in conto terzi e da imprese anche medio-grandi, specializzate nella fascia medio-bassa del mercato calzaturiero caratterizzano l'ossatura del Tac pugliese.
Circa 50mila era il numero degli addetti nell'ultimo censimento Istat, a fronte di circa 10mila imprese. Il grado di sfruttamento degli impianti pari al 66.7% dimostra il momento di particolare sofferenza del settore altresì evidenziata dalla contrazione del numero dei dipendenti e delle imprese registratosi negli ultimi tempi.

Tra i fattori di maggiore criticità: la scarsa competitività nei confronti di produzioni a basso costo attualmente aggravata dallo sfavorevole tasso di cambio Euro/dollaro; la necessità di riposizionamento del prodotto/mercato; la scarsa patrimonializzazione delle imprese; l'insufficiente capacità di promuovere innovazioni di prodotto e di mercato ed sottodimensionamento delle stesse imprese.
Questo lo scenario da cui muove l'Accordo di Programma Quadro. con l'intesa si intende attivare una serie di leve che vadano verso l'integrazione di filiera, l'aggregazione delle imprese; il miglioramento della gestione economica e finanziaria ; l'innalzamento del livello qualitativo e stilistico delle produzioni ed ampliamento di gamma; l'avvio ed il consolidamento dei processi di commercializzazione a marchio proprio a chiusura di filiera; l'apertura a processi di innovazione di processo e di prodotto; il sostegno all'immagine e la notorietà dei marchi aziendali; la promozione ed il sostegno al radicamento nei mercati esteri. L'accordo così sottoscritto verrà inviato alla Presidenza del Consiglio dei Ministri ed al Ministero delle Attività Produttive per la messa a punto degli interventi di competenza governativa. Un comitato di Coordinamento, composto oltre che dalla Regione dai rappresentanti delle parti firmatarie, avrà il compito di monitorare l'attuazione dell'Accordo e implementando lo stesso in funzione degli obiettivi operativi fissati.

«La firma di questo Accordo quadro - ha detto il Presidente Fitto - rappresenta il primo, fondamentale passo verso il rilancio in termini strategici del TAC, attraverso il perseguimento di obiettivi di riposizionamento produttivo e competitivo sui mercati internazionali.
La collaborazione con tutti i soggetti interessati rappresenta una condizione indispensabile per il successo dell'azione intrapresa.E' un passaggio propedeutico fondamentale per ripristinare condizioni di sviluppo solido per un settore fondamentale per l'economia regionale».

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