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Rc auto - Compagnia condannata a rimborsare il 20% del premio

E' la prima sentenza in applicazione di un provvedimento antitrust del 2000 e dopo il decreto legge Marzano del 2003 noto come «salvacompagnie»
PERUGIA - Il giudice di pace di Assisi ha condannato una compagnia di assicurazione a rimborsare ad una automobilista il 20 per cento dei premi pagati in sei anni in applicazione di un provvedimento antitrust del 2000. Si tratta di una sentenza innovativa dopo il decreto di legge Marzano del 2003 noto come «salvacompagnie», ha detto l'avvocato Evian Morani, che ha assistito l'automobilista.
La sentenza del giudice Spampinato - riferisce oggi l'edizione umbra del quotidiano «La Nazione» - è stata pubblicata in questi giorni. Il ricorso era stata presentato da un automobilista di Rivotorto di Assisi al quale la compagnia Axa assicurazioni dovrà rimborsare, oltre alle spese legali, 571 euro, pari al 20 per cento dei premi pagati in sei anni, dal primo gennaio 1995 al 31 dicembre 2000.
«La querelle - spiega l'avvocato Morani alla Nazione - inizia nel 2000, quando l'Antitrust ha condannato 17 compagnie di assicurazione al pagamento di una sanzione miliardaria ed a rimborsare i privati cittadini del 20 per cento dei premi pagati per avere fatto «cartello» aumentando concordemente le tariffe applicate ed evitando di farsi concorrenza». Il provvedimento dell'Authority - sempre secondo la ricostruzione dell'avvocato Morani - era stato poi impugnato al Tar del Lazio e al Consiglio di Stato, che lo avevano confermato. Nel 2003 è arrivato il decreto Marzano «che impone ai giudici di pace - spiega l'avvocato - di emettere le sentenze sui contratti di massa, cioè predisposti su moduli e formulari già predisposti, secondo diritto e non più secondo equità». «In questo modo - prosegue il legale - veniva così consentito da una parte la possibilità di impugnare il provvedimento del giudice di pace presso il tribunale competente e mettendo lo stesso giudice nella difficoltà di emettere una sentenza che non si fondasse solo sull'equità».
«Ora con la sentenza del giudice di pace - spiega ancora l'avvocato Morani alla Nazione - si è aperto un nuovo importante capitolo su questa vicenda che sembra riaffermare il diritto dei cittadini, capace alla lunga di prevalere anche di fronte ad avversari forti». Questa appena definita era infatti una «causa guida» tanto che - ha detto Morani - soltanto ad Assisi sono pronti per la presentazione centinaia di ricorsi di altrettanti automobilisti che chiederanno alle assicurazioni di essere rimborsati.

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