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Martedì 19 Settembre 2017 | 15:40

Blackout, Confindustria chiede i danni a Grtn

Annunciata un'azione legale per chiedere i danni dell'interruzione dell'elettricità che il 28 settembre scorso fece sprofondare l'Italia nelle tenebre
ROMA - Confindustria scende in campo contro il Gestore della Rete di Trasmissione e, chiedendo chiarezza sulle cause «legate all'improvviso collasso del sistema di produzione», annuncia un'azione legale per chiedere i danni del blackout che il 28 settembre scorso fece sprofondare l'Italia nelle tenebre.
«Importanti aziende, grandi consumatrici di energia appartenenti a diversi settori produttivi, hanno deciso di andare fino in fondo», avverte così una nota di Viale dell'Astronomia. Ed i consumatori, da tempo in prima linea sul fronte della richiesta di risarcimenti, colgono al balzo l'occasione per rilanciare: «lottiamo insieme. Anche per fare scendere le tariffe», è l'appello lanciato dal presidente dell'Adusbef a nome dell'Intesa. Sul possibile ammontare dei danni che Confindustria potrebbe ottenere, nel caso di vittoria dell'azione legale, non trapelano indiscrezioni. Ma la presa di posizione di Viale dell'Astronomia apre la breccia a nuove polemiche. E nasce anche a seguito della decisione dell'Autorità per l'energia elettrica che, nel concludere l'istruttoria conoscitiva sul blackout, ha «previsto - ricordano gli imprenditori - l'avvio di istruttorie formali per l'accertamento di eventuali responsabilità».
«Al di là dei problemi di ordine strutturale che affliggono il comparto elettrico, un parco di generazione con una bassa efficienza media, una scarsa capacità di interconnessione con l'estero e l' esigenza di costruire nuove centrali di produzione», Confindustria spiega così che intende «fare chiarezza sulla sussistenza di precisi profili di responsabilità del GRTN nei confronti delle imprese associate, ritenendo che il Gestore avrebbe comunque dovuto assicurare la continuità dell'erogazione di energia elettrica anche in presenza di particolari situazioni di emergenza».
Annunciando di aver affidato «allo studio legale internazionale Allen & Overy l'incarico di procedere» ad una azione legale nei confronti del Gestore per «l'eventuale risarcimento dei danni subiti», Viale dell'Astronomia ricorda «che è lo stesso decreto Bersani sulla liberalizzazione del settore elettrico a definire il GRTN quale soggetto responsabile del dispacciamento e, quindi, della gestione dei flussi di energia, dei relativi dispositivi di interconnessione e dei servizi ausiliari necessari».
Il Gestore - prosegue - «avrebbe quindi avuto l'obbligo di assicurare» la continuità di fornitura di energia, anche attraverso il mantenimento della riserva operativa, per la cui remunerazione viene peraltro pagato in bolletta un corrispettivo da parte dell'utente».
«E' una notizia che ci rende giustizia perchè noi, come Intesa dei consumatori, abbiamo subito chiesto un risarcimento pari a 25 euro per ogni famiglia colpita dal blackout così come previsto dalla Carta dei servizi», ribatte a nome dell'Intesa Elio Lannutti, presidente dell'Adusbef.
«Speriamo - spiega Lannutti - di poter fare battaglie insieme a Confindustria anche per far abbattere le tariffe elettriche che sono le più elevate d'Europa, ed eliminare una lobby potente che fa incamerare allo Stato grandi dividendi, prendendoli dalle tasche dei consumatori».
Sul tema interviene anche Ermete Realacci della Mergherita, sottolineando che «la vicenda blackout è stata talmente mal gestita dal governo che anche la Confindustria, per avere risposte e ottenere risarcimenti, si è vista costretta a ricorrere alle vie legali».

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