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«In 10 anni Rc-auto a +390%»

A calcolarlo è stata Altroconsumo, secondo cui la tariffa più svantaggiosa (con un aumento appunto del 391%) s'è registrata a Napoli. A Bari +106%, Potenza +51%
ROMA - Dieci anni di liberalizzazione delle tariffe Rc Auto hanno portato, in molte città, a vere e proprie impennate dei prezzi: fino alla crescita del 391% registrata a Napoli dalla tariffa più svantaggiosa e del 169% da quella più vantaggiosa. A calcolarlo è stata Altroconsumo, che ha messo sotto esame un profilo preciso di automobilista e ha verificato i premi che avrebbe pagato nel 1994 scegliendo la compagnia più economica e quella più esosa, e quelli rispettivamente in vigore quest'anno.
Il profilo analizzato dall'associazione dei consumatori è quello di un quarantenne che si assicura per la prima volta o che ha una classe bonus malus 14ma, unico guidatore di un'auto a benzina di cilindrata 1.200 (14 cavalli fiscali) per un massimale pari a 3 miliardi di vecchie lire (1.600 euro). Considerando un'inflazione al 30% nell'intero periodo, Altroconsumo rileva aumenti esponenziali sia della tariffa migliore presente sul mercato che di quella peggiore.
Nel caso di premio più economico si va dal +38% di Aosta (dove si passa da 317 a 440 euro) al +169% di Napoli (da 421 a 1.137 euro). Tra i due estremi c'è qualche capoluogo con aumenti superiori al 100% (oltre a Napoli troviamo altre tre città del Sud come Bari con +106%, Catanzaro con +125% e Palermo con +151%) e molte città con rialzi superiori al 60% (Genova, Venezia, Bologna, Firenze, Perugia, Ancona, L'Aquila, Campobasso e Cagliari). Solo Milano (57%), Torino e Trento (49%), Trieste (46%), Roma (53%) e Potenza (51%), oltre alla prima della classe Aosta, presentano aumenti inferiori al 60%.
Ancora più forti gli aumenti se si considera la tariffa più alta presente sul mercato. Anche in questo caso la maglia nera la conquista Napoli, dove il consumatore meno attento ha pagato 466 euro nel 1994 e 2.286 quest'anno, con una crescita del 391%. Incrementi superiori al 300% si registrano anche a Bologna (+309%, da 531 a 2.175) a Bari e Catanzaro (entrambe +308%, da 392 a 1.605) e a Palermo (350% da 356 a 1.605). Se la più virtuosa rimane Aosta (+145%, da 356 a 873 euro), solo altre due città presentano incrementi inferiori al 200%: sono Trento (+177%) e Perugia (+189%).
Dall'aumento, dunque, non si scappa? In realtà, secondo Altroconsumo, un automobilista attento ha potuto risparmiare qualcosa in questi 10 anni, a patto di cambiare più volte compagnia scegliendo a ogni rinnovo l'offerta migliore, anche in considerazione dell'età che si alzava. Perciò, un quarantenne che nel 1994 a Trento spendeva 350 euro, dieci anni dopo (e quindi a 50 anni) ne sborsava il 27% in meno, pari a 252 euro. Risparmi consistenti, per chi ha saputo scegliere, ci sono stati anche ad Aosta (-24%), Torino (-19%) e Roma (19%). A Napoli, invece, nonostante le peregrinazioni tra le varie compagnie, all'aumento non ci si può sottrarre (+30%).
Ecco una tabella che mostra gli aumenti del premio minimo e di quello massimo tra il 1994 e il 2004 per il profilo di automobilista scelto dall'indagine.
CITTA' ------ Var% premio minimo ------ Var% premio massimo
---------------------------------------------------------------
Milano ------ +57% ------ +232%
Torino ------ +49% ------ +244%
Aosta ------ +38% ------ +145%
Genova ------ +70% ------ +226%
Venezia ------ +79% ------ +274%
Trento ------ +49% ------ +177%
Trieste ------ +46% ------ +226%
Bologna ------ +94% ------ +309%
Firenze ------ +61% ------ +212%
Perugia ------ +69% ------ +189%
Ancona ------ +68% ------ +244%
Roma ------ +53% ------ +255%
L'Aquila ------ +69% ------ +241%
Campobasso ------ +82% ------ +234%
Napoli ------ +169% ------ +391%
Potenza ------ +51% ------ +219%
Bari ------ +106% ------ +308%
Catanzaro ------ +125% ------ +308%
Palermo ------ +151% ------ +350%
Cagliari ------ +73% ------ +244%

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