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Mercoledì 20 Settembre 2017 | 16:55

AQP - Emessi bond per 250 milioni di euro

«I risultati della gestione operativa 2003 hanno segnato un significativo miglioramento rispetto a quelli del precedente esercizio, in virtù della crescita di circa il 3% del valore della produzione»
BARI - L'assemblea dei soci dell'Acquedotto pugliese ha emesso stamane la sottoscrizione di un bond di 250 milioni di euro sui mercati internazionali, senza alcuna garanzia per gli investitori, che servirà a cofinanziare l'accordo di programma per la realizzazione in Puglia di opere idriche per complessivi 900 milioni di euro.
La decisione è stata presa oggi dall'assemblea dei soci (Regione Puglia 87%, 13% Regione Basilicata), che, presieduta dall'amministratore unico, Francesco Divella, ha approvato il bilancio al 31 dicembre 2003. Il bilancio è stato chiuso con un utile netto di 4.540.537 euro e con un risultato positivo di gruppo di 3.879.341 euro.
«I risultati della gestione operativa 2003 - hanno detto il presidente della Regione Puglia, Raffaele Fitto e l'amministratore unico dell'Acquedotto Pugliese, Francesco Divella - hanno segnato un significativo miglioramento rispetto a quelli del precedente esercizio, in virtù della crescita di circa il 3% del valore della produzione (352 milioni di euro circa rispetto a 342 milioni di euro circa dell' esercizio precedente) e del contenimento dei costi operativi, la cui incidenza rispetto al fatturato è diminuita di circa l'1% con l'effetto di un incremento dell'Ebitda (Mol) dal 14,7% al 16,1% (+ 6,4 milioni euro circa)».
Fra le variazioni più significative dei costi operativi, i maggiori oneri di acquisto di acqua grezza (circa 10,5 milioni di euro) e i maggiori oneri di gestione degli impianti di depurazione e per canoni espurgo reti di fognatura (circa 1,2 milioni di euro) relativi all'assunzione in gestione di nuovi impianti e reti e per altro verso i minori costi per la gestione dei pozzi e per il venir meno dell'emergenza idrica (circa 2,4 milioni di euro) e l'economia di acquisto di energia elettrica (circa 4 milioni di euro).

«Il costo del lavoro, pari a circa 81,5 milioni di euro, in termini relativi rispetto al valore della produzione - è detto in una nota diffusa nel corso dell' incontro con i giornalisti tenuto da Fitto e Divella (il presidente della Regione Basilicata, Fillippo Bubbico, era assente) - è perfettamente in linea con quello dell' esercizio 2002, nonostante l' imputazione nel bilancio 2003 del premio di risultato per circa 3 milioni di euro, onere non previsto nell' esercizio precedente».
Il miglioramento delle performance economiche rispetto al 2002 è confermato sia a livello di Ebit (risultato operativo netto) (+3,4 milioni circa di euro) che di risultato ante imposte (+ 8,5 milioni circa di euro).
«I risultato conseguiti sono sicuramente soddisfacenti - ha detto Francesco Divella - e testimoniano l' impegno di tutta l' azienda nel perseguimento di una sempre maggiore efficacia ed economicità di gestione e nel recupero dei crediti per bollette non pagate».
L' amministrazione di Aqp ha ricordato che il 2003 ha costituto «il primo anno di gestione del servizio idrico integrato in Puglia ai sensi della legge Galli e quindi di avvio del nuovo sistema tariffario e della pianificazione dell' importante piano di investimenti per il rinnovamento e la realizzazione di nuove infrastrutture idriche».
Divella ha infine comunicato che, dopo oltre 60 anni di gestione del servizio idrico in circa metà dei comuni della Basilicata, Aqp ha trasferito dal primo maggio 2004 la gestione ad Acquedotto Lucano, «in linea con la scelta fatta dalla Regione Basilicata e dall' autorità d' ambito della stessa Regione e con le intese raggiunte dalla stessa Regione Basilicata e dalla Regione Puglia, azionisti Aqp».

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