Cerca

«Rischio aggiotaggio su Alitalia, intervenga Consob»

Così il ministro del Welfare, Roberto Maroni, che, commentando l'andamento in questi giorni del titolo a Piazza Affari, ha chiesto l'intervento degli organi di controllo
ROMA - «Chiedo l'intervento della Consob e di Borsa Italiana spa per capire se ci sono state sul titolo Alitalia operazioni men che trasparenti». Lo ha detto il ministro del Welfare, Roberto Maroni, commentando l'andamento in questi giorni del titolo a Piazza Affari.
«Vorrei capire - ha aggiunto il ministro - se c'è stata qualche operazione che sia vicino, o che possa essere configurabile come insider trading o aggiotaggio. Non ho elementi per dirlo, ma la cosa allarmante è che la società di certificazione non ha certificato il bilancio. Vorrei capire se sul titolo c'è stata qualche operazione non corretta».
Secondo Maroni, «c'è qualcosa di strano: queste fluttuazioni del titolo, alla luce della mancata certificazione del bilancio, mi fanno temere che ci siano state operazioni che devono essere chiarite. Per cui io chiedo l'intervento e la verifica della Consob e di Borsa Spa per capire se ci sono state sul titolo Alitalia operazioni men che trasparenti».
Il ministro aggiunto «ci sono state fluttuazioni rilevanti sulla base di notizie fatte trapelare da Alitalia che non corrispondono al vero: il prestito ponte, il piano industriale che garantisce la continuità». Adesso, ha sottolineato, «sappiamo che non corrispondono al vero perchè la società di certificazione non ha certificato il bilancio, dal momento che non può garantire la continuità dell'azienda». Maroni ha sostenuto ancora: «Ho letto interviste e dichiarazioni del management della compagnia aerea che davano assicurazioni. In base a tali assicurazioni - ha rilevato ancora il ministro - per esempio sulla certezza di un prestito ponte del Governo che il Governo non ha mai deciso, il titolo è salito, poi è sceso, poi è risalito... E mi pare che sia utile andare a vedere se c'è stata qualche operazione poco chiara, poco trasparente, sulle azioni, sul capitale Alitalia, magari a danno come al solito degli azionisti ma soprattutto degli obbligazionisti». Cioè dei possessori dei cosiddetti Mengozzi Bond, i bond quinquennali convertibili che scadono a luglio 2007.
Maroni è tornato quindi a rivolgersi alle autorità competenti. «Credo che la Consob e la società della Borsa abbiano i mezzi per andare a verificare se ci sono state operazioni poco trasparenti». Mai come in questo momento - ha ribadito ancora - è stato indispensabile fare chiarezza». E ciò, a suo avviso, «anche perchè il governo sarà presto chiamato a a prendere una decisione e io voglio assolutamente evitare che il Governo prenda decisioni che vanno a favorire, sostenere o legittimare ex post anche operazione poco trasparente».

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su

Caratteri rimanenti: 400