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Le esportazioni aumentano grazie al Sud

Nei primi 3 mesi del 2004 +1,3%. L'aumento più consistente delle vendite all'estero è stato quello dell'Italia meridionale (+6,1%). Chiudono il primo trimestre in terreno negativo, invece, il Nord-Ovest (-0,5%) e le Isole (-17,9%)
ROMA - Nel primo trimestre 2004 il valore delle esportazioni italiane ha registrato un aumento dell'1,3 per cento rispetto all'analogo periodo del 2003. Dal punto di vista territoriale, l'andamento è risultato positivo nell'Italia meridionale (più 6,1 per cento), nell'Italia centrale (più 4,7 per cento) e nell'Italia nord-orientale (più 2,8 per cento), negativo nell'Italia nord-occidentale (meno 0,5 per cento) e nell'Italia insulare (meno 17,9 per cento). Lo rende noto l'Istat.
La dinamica congiunturale, valutata sulla base dei dati trimestrali depurati della componente stagionale, ha registrato nel primo trimestre 2004 un aumento delle esportazioni, rispetto al trimestre precedente, del 2,1 per cento nell'Italia nord-orientale, dell'1,7 per cento nell'Italia meridionale ed insulare, dell'1,1 per cento nell'Italia centrale e dello 0,4 per cento nell'Italia nord-occidentale. (AGI) Red (Segue) 110955 GIU 04
Nell'ambito della ripartizione nord-occidentale la Valle d'Aosta ha manifestato un notevole incremento (più 27 per cento), derivato soprattutto dalle vendite del settore metalmeccanico (esclusi i mezzi di trasporto) e di quello dei prodotti alimentari, bevande e tabacco. Lievi aumenti si sono avuti per il Piemonte (più 0,3 per cento) e per la Lombardia (più 0,1 per cento). Nella prima regione l'andamento è stato sostenuto dalle vendite dei metalli e prodotti in metallo, dei mezzi di trasporto e dei prodotti petroliferi raffinati; le esportazioni della seconda regione, che incidono per il 28,6 per cento del complesso nazionale, sono state spinte dalle vendite di metalli e prodotti in metallo e dai mezzi di trasporto. La diminuzione della Liguria (meno 18,1 per cento) è dovuta all'andamento non favorevole delle vendite dei mezzi di trasporto, delle macchine ed apparecchi meccanici e dei metalli e prodotti in metallo.
Per quel che riguarda l'Italia nord-orientale, le esportazioni hanno registrato aumenti in tutte le regioni, ad esclusione del Veneto (meno 0,9 per cento), che ha risentito di flessioni nel settore dei prodotti chimici e fibre sintetiche e artificiali, negli altri prodotti delle industrie manifatturiere e nei prodotti alimentari, bevande e tabacco. Il consistente aumento del Friuli-Venezia Giulia (più 28,5 per cento) deriva soprattutto dalle maggiori vendite del settore metalmeccanico ed in particolare dei mezzi di trasporto. La crescita delle esportazioni del Trentino Alto Adige (più 4,8 per cento) deriva dall'aumento delle vendite nel settore metalmeccanico, dei mobili e del legno e prodotti in legno. Il lieve aumento dell'Emilia-Romagna (più 0,3 per cento) riguarda invece le vendite dei mezzi di trasporto, dei prodotti chimici e fibre sintetiche e artificiali e dei prodotti alimentari bevande e tabacco. (AGI) Red (Segue) 110955 GIU 04
Nell'Italia centrale si manifesta un significativo aumento delle esportazioni, per le Marche (più 12,7 per cento), registrato, in particolare, nelle vendite nel settore metalmeccanico (esclusi i mezzi di trasporto), nei prodotti delle industrie tessili, cuoio e abbigliamento, nei prodotti chimici e fibre sintetiche e artificiali e nei prodotti alimentari, bevande e tabacco. L'aumento della Toscana (più 6,1 per cento) ha riguardato le vendite dei prodotti nel settore metalmeccanico (esclusi i mezzi di trasporto) e quello dei prodotti chimici e fibre sintetiche e artificiali. In Umbria (meno 0,2 per cento) hanno registrato flessioni le vendite dei prodotti alimentari, bevande e tabacco, del cuoio e prodotti in cuoio, dei metalli e prodotti in metallo e delle macchine ed apparecchi meccanici. Infine il Lazio (meno 2 per cento) ha ridotto le vendite nel settore degli apparecchi elettrici e di precisione e nei mezzi di trasporto.
Nell'ambito della ripartizione meridionale (più 6,1 per cento), le esportazioni sono aumentate in ogni regione salvo che nel Molise (meno 1,4 per cento). In Calabria (più 27 per cento) si è registrato un notevole incremento nel settore metalmeccanico (con esclusione dei metalli e prodotti in metallo), nei prodotti tessili, cuoio e abbigliamento, nei prodotti chimici e negli articoli in gomma e materie plastiche; in Abruzzo (più 9,9 per cento) sono aumentate le esportazioni di prodotti metalmeccanici (esclusi gli apparecchi elettrici e di precisione) e dei prodotti chimici e fibre sintetiche e artificiali; in Basilicata (più 7,3 per cento) l'incremento ha riguardato il settore metalmeccanico, i mobili e i prodotti tessili, cuoio e abbigliamento; in Puglia (più 7 per cento) l'aumento ha interessato i mezzi di trasporto, i metalli e prodotti in metallo, i prodotti chimici, i mobili e i prodotti alimentari. Le maggiori esportazioni della Campania (più 1,6 per cento) si sono avute nel settore metalmeccanico e in particolare per i mezzi di trasporto. La flessione delle esportazioni del Molise (meno 1,4 per cento) è dovuta in particolare alla contrazione delle vendite dei prodotti chimici e fibre sintetiche e artificiali e degli articoli in gomma e materie plastiche.
Infine, per quel che riguarda l'Italia insulare, la flessione delle vendite all'estero (meno 17,9 per cento) ha interessato sia la Sardegna (meno 28 per cento) sia la Sicilia (meno 13,1 per cento), a causa soprattutto della contrazione delle vendite dei prodotti petroliferi raffinati.

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