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A Bari l'assise della Società italiana statistica

Dopo diciotto anni, il capoluogo pugliese ospiterà nuovamente l'evento scientifico. Le tre giornate di studio si terranno nella facoltà di Economia. Parteciperanno studiosi italiani e stranieri
BARI - Dopo diciotto anni si terrà nuovamente a Bari, nella facoltà di Economia, la riunione scientifica della Società italiana di Statistica. Si tratta di un appuntamento di grande rilievo, alla luce degli studi sulle frontiere più avanzate della metodologia e delle applicazioni della statistica che nelle tre giornate di studio saranno presentati e commentati. Le «riunioni scientifiche» si svolgono con cadenza biennale, ogni volta in città diverse, e costituiscono la massima assise nazionale degli statistici italiani. I lavori saranno aperti domani alle 9,30, nell'Aula magna della facoltà di Economia con la relazione del Rettore della Università di Bari, prof. Giovanni Girone e proseguiranno giovedì e venerdì. Parteciperanno studiosi di diverse università italiane e straniere e di numerosi centri di ricerca. Interverranno, inoltre, operatori, in diversi settori, della statistica (Ministeri, Istat, Camere di commercio, grandi Comuni, Associazioni di categoria, Enti locali). Gli argomenti in discussione vertono su numerosi settori delle scienze statistiche: dalla metodologia (con le sue varie branche) all'economia, dalla medicina alla demografia, dal grande campo sociale all'economia. Anche in questa occasione (l' incontro barese del 1986 rientrava nel quadro delle manifestazioni per la celebrazione del centenario della facoltà di Economia, che ha le sue origini nella Regia scuola superiore di Commercio, istituita nel 1886) il comitato direttivo del Sis ha nominato presidente del Comitato locale il prof. Carlo Cecchi, preside della facoltà di Economia.
«L'interesse per le ricadute delle discussioni di questo incontro - ha dichiarato il prof. Carlo Cecchi - oggi non è solo avvertito da coloro che sono impegnati nella ricerca ma anche da chi opera localmente in diversi settori produttivi, nell'amministrazione della cosa pubblica, nel campo sociale. Il riferimento ai settori produttivi - prosegue - acquista particolare valore per le nostre imprese, nelle quali comincia a diffondersi l'uso della strumentazione statistica e delle tecniche con base statistica, sia per la gestione ( analisi dei percorsi interni ed esterni della azienda, base del marketing, controllo di qualità dei prodotti e dei processi produttivi) sia - prosegue Cecchi - per la previsione delle tendenze in atto. Già 5000 anni fa - continua il preside - i cinesi facevano riferimento alla statistica, come anche gli assiri e i babilonesi e gli stessi romani che non dimenticavano mai, prima di una battaglia, di quantificare in termini numerici il loro assetto militare».

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