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Giovedì 21 Settembre 2017 | 18:07

Nelle tasche degli italiani meno contante e più plastica

Tra i diversi strumenti di pagamento quello preferito dai consumatori sono ormai le carte di debito, i cosiddetti bancomat, tanto che le transazioni via Pos sono arrivate a quota 570 milioni nel 2003
ROMA - C'è sempre più plastica e meno carta nelle tasche e nei portafogli degli italiani e i commercianti si adeguano. Tra i diversi strumenti di pagamento, infatti, quello preferito dai consumatori sono ormai le carte di debito, i cosiddetti bancomat, tanto che le transazioni via Pos sono arrivate a quota 570 milioni nel 2003 (+8% rispetto a un anno prima), con spese per quasi 40 miliardi di euro. Così negozi, grandi magazzini, supermercati e pubblici esercizi hanno provveduto ad adeguarsi sempre di più alla nuova tendenza aumentando il numero di Pos in funzione di oltre il 13% a quota 927.000 terminali, in una classifica che già l' anno precedente ci vedeva terzi in Europa, dietro a Francia e Spagna ma davanti a Germania e Gran Bretagna.
Ad analizzare nel dettaglio le nuove mode in fatto di strumenti di pagamento è la Banca d'Italia rilevando, tra l'altro, nella relazione annuale che più della metà delle famiglie possiede un Bancomat, anche se rispetto ai nostri partner europei continuiamo ad essere più tradizionalisti e ricorriamo ancora più spesso di loro all'uso dei contanti.
Le statistiche mostrano che il numero di operazioni effettuate con strumenti di pagamento bancari e postali diversi dal contante è aumentato del 3,7% lo scorso anno. Anche se il numero di operazioni che gli italiani fanno con strumenti diversi dal contante sono comunque di molto inferiori a quelle degli altri paesi di Eurolandia: rispetto ad una media di 130 operazioni pro capite, l'Italia ne conta solo 54, superata da tutti gli altri paesi salvo la Grecia (8).
Nell'evoluzione dell'uso degli strumenti di pagamento, Bankitalia osserva tendenze diverse. C'è infatti da un lato la riduzione degli assegni bancari e circolari (-6,3) e dall'altro l'aumento sia dei bonifici automatizzati (+6,6%), sia degli addebiti preautorizzati (+3,2%). Quanto allo strumento più utilizzato, le carte di debito appunto, il loro numero è rimasto sostanzialmente invariato rispetto all'anno precedente a circa 25 milioni. Sostenuta, poi, l'espansione delle carte di credito, il cui numero complessivo è cresciuto di oltre un milione, raggiungendo a fine anno 12,5 milioni di unità, mentre il numero di transazioni è salito del 4,4% a 374 milioni, per un controvalore di 35 miliardi di euro.
Dall'indagine emerge anche che la percentuale delle famiglie in possesso di un bancomat è passata dal 15% del 1989 al 55% del 2002. Gli sportelli di prelievo sono passati da 2 a 6 ogni 10.000 abitanti mentre i Pos per il pagamento sono passati addirittura da 9 a 150 ogni 10.000 abitanti. Insomma, nel 2002 (ultimi dati completi disponibili) con i nostri 819.710 Pos installati eravamo terzi in Europa dietro a Francia (956.435) e Spagna (892.952), ma prima di Gran Bretagna (810.600) e Germania (473.100). L'importo medio delle transazioni via Pos in Italia risultava poi essere il più elevato di tutti, pari a 91 euro (contro una media di 67 euro).
Nonostante la crescita del livello dei prezzi e dei redditi, osserva inoltre Bankitalia, c'è stata una lieve riduzione della scorta di contante detenuta dalle famiglie, da 414 a 375 euro. Quanto al prelievo medio di circolante dai terminali bancomat, nel biennio 2002-2003 è stato pari a 162 euro, valore simile a quello del quinquennio precedente. Inoltre, il numero di prelievi bancomat pro capite effettuati in media in un trimestre (intorno a 6 nel biennio) è risultato inferiore, seppur di poco, a quello del periodo precedente.

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