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Giovedì 19 Ottobre 2017 | 00:16

Fazio: per crescere più investimenti e ricerca

Come in un gioco di specchi, le considerazioni finali del governatore di Bankitalia riflettono molti dei punti enunciati dal nuovo presidente di Confindustria, alla sua prima assemblea degli industriali. Dalla competitività al Mezzogiorno e all' Europa, l'intervento di Fazio paragonato con la relazione di Montezemolo
ROMA - Montezemolo chiede un'alleanza tra banche e imprese, Fazio parla di iniziative e capacità degli istituti di credito per una nuova fase di sviluppo. Montezemolo invoca più investimenti nella ricerca, Fazio richiama la necessità di maggiori investimenti, soprattutto nella ricerca. Montezemolo invita a riprendere la via del dialogo tra le parti sociali, Fazio indica in un rinnovato rapporto di collaborazione tra le parti sociali la possibilità di sviluppo.
Come in un gioco di specchi, le considerazioni finali del governatore di Bankitalia riflettono molti dei punti enunciati dal nuovo presidente di Confindustria appena giovedì scorso, alla sua prima assemblea degli industriali. In una consonanza di vedute non riferita al solo rapporto banche-imprese, per il quale entrambi sono chiamati dal proprio ruolo, ma anche a una più ampia analisi dell'attuale situazione italiana.
Dalla competitività al Mezzogiorno, dalla ricerca all' Europa, l'intervento odierno di Fazio ha molti punti di contatto con la relazione di Montezemolo. Ricalcandone alcune affermazioni, dando un diverso punto di vista su altre.

RAPPORTO BANCHE-IMPRESE
- Montezemolo: «Bisogna far crescere le nostre imprese... ma per crescere occorre avere anche una finanza efficiente e alleata delle imprese... Senza finanza moderna le imprese non crescono, senza crescita delle imprese la finanza resta antiquata».
- Fazio: «I maggiori gruppi bancari...l'intraprendenza delle banche locali possono dare un apporto significativo... al nascere di nuove iniziative imprenditoriali, all'ammodernamento, all'ampliamento e alla valorizzazione delle molte imprese di media dimensione..»
COMPETITIVITA'
- Montezemolo: «Il Paese ha bisogno di maggiore concorrenza e, per affrontarla, ha bisogno di infrastrutture moderne... perché la competizione impone una logistica efficiente».
- Fazio: «La perdita di competitività nei confronti dei Paesi sviluppati e ancor più delle economie emergenti si conferma l'elemento di maggiore debolezza del nostro sistema economico».
CONCERTAZIONE
- Montezemolo: «Vogliamo, credo, tutti assieme chiudere la stagione dei dissidi e delle incomprensioni... riprendere la via del dialogo diretto». «Il Patto sociale del 1993 è tutt'ora valido ed è soprattutto valido nello spirito con cui esso venne firmato».
- Fazio: «Un rinnovato rapporto tra le parti sociali può tornare a guardare allo sviluppo in un orizzonte di medio termine. Occorre una prospettiva di politica economica chiara, sicura, basata su dati concreti e su interventi ben definiti, largamente condivisi, inseriti in una visione di lungo periodo».
RICERCA
- Montezemolo: «L'innovazione è anche rischio e investimento, in persone e mezzi. Dobbiamo investire in ricerca più di quanto oggi facciamo... I Paesi in declino non sono quelli che perdono qualche impresa, ma quelli che non investono nell'educazione e nella ricerca».
- Fazio: «Tra gli investimenti, devono acquistare rilievo quelli nella ricerca... La ricerca di base, riorganizzata secondo le esigenze di una nazione avanzata, e, in una visione di più breve termine, un uso più intenso e pervasivo delle nuove tecnologie sono cruciali per la crescita della nostra economia e per il suo essere parte di un contesto mondiale sempre più competitivo».
MEZZOGIORNO
- Montezemolo: «Il Mezzogiorno deve essere la nostra nuova frontiera».
- Fazio: «Il Mezzogiorno, meglio integrato nel sistema produttivo nazionale e in quello europeo, offre una riserva di crescita potenziale»
EUROPA
- Montezemolo: «C'è una domanda di Europa fortemente crescente, mentre non c'è ancora una risposta adeguata... L'Europa che costruiamo è la più grande innovazione istituzionale di questi tempi... E' il segno che la vecchia Europa si è rimessa in marcia e ha ancora molto da dire al mondo».
- Fazio: «La nuova Unione può meglio affermare, nel consesso delle Nazioni, i propri valori e dare un contributo positivo alla pace, indispensabile per i rapporti tra i popoli, per il progresso degli scambi e per l'economia».

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