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Giovedì 21 Settembre 2017 | 19:50

Inflazione ferma a maggio

Dati Istat: nelle città campione tasso annuo fermo al 2,3% da quattro mesi. Aumenta il costo della vita a Bari. Gasolio per abitazione +8,2%
ROMA - L'inflazione ancora ferma. Stando ai dati provenienti dalle città campione, anche in maggio il tasso annuo è risultato pari al 2,3%. I prezzi al consumo sono cresciuti dello +0,2% rispetto al mese precedente.
Secondo le rilevazioni delle tredici città campione, l'inflazione non riesce a staccarsi dal 2,3% per il quarto mese consecutivo. Il dato, comunque, potrebbe ancora subire delle variazioni a causa del gioco degli arrotondamenti. Intanto domani l'Istat diffonderà la stima provvisoria, mentre il risultato definitivo è atteso per il 15 giugno. Le previsioni degli analisti prevedevano per maggio un rialzo dei prezzi al 2,4-2,5% a causa dell'aumento del petrolio. «L'impatto del rialzo del petrolio è stato inferiore rispetto alle attese - spiega invece Paolo Guida di Unicredit Trading Lab - Inoltre, si sono verificati dati particolarmente favorevole in alcuni settori, come ad esempio quello legato al tempo libero che risulta in calo quasi tutte le città. Dagli alimentari, poi, non c'è stato un contributo significativo alla crescita dei prezzi e questo è sicuramente un elemento significativo», visto che gli alimentari pesano per il 20%.
In maggio la città che ha registrato l'aumento mensile dei prezzi più consistente è risultata essere Perugia (+0,4%) mentre la più virtuosa Ancona, dove i prezzi sono rimasti invariati. Su base annua, invece, il tasso di inflazione più alto si è registrato ancora a Torino (+2,9%), seguita da Napoli (+2,6%). Valori inferiori al 2% sono invece stati registrati a Genova (+1,9%), Ancona (+1,6%), Venezia (+1,6%), Bologna (+1,7%).

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