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Montezemolo: «Il Sud la nuova frontiera»

ROMA - «Il Mezzogiorno deve essere la nostra Nuova Frontiera: un Frontiera che si apra e che rappresenti il futuro del Paese e non la somma dei problemi del passato». Lo ha detto il presidente di Confidustria, Luca Cordero di Montezemolo, nel suo intervento all'assemblea degli industriali. «Il Sud ha un drammatico bisogno di tre cose: infrastrutture, recupero dei centri urbani e di una amministrazione efficiente. La sua struttura industriale è ancora fragile. Vogliamo assistere inerti davanti a questi bisogni? Vogliamo scoprire troppo tardi di non esserci mossi in tempo? Il problema si fa urgente di fronte ad una ventilata modifica del sistema di incentivazione per il Sud. Aleggia un'ipotesi di sostituzione degli incentivi in conto capitale con quelli in conto interessi, per i debiti a lunga scadenza e, pare, garantiti dallo Stato. Voglio dirlo subito. Non ho remore a parlare di come migliorare il sistema di incentivi. Specie se, attraverso una loro modifica, si riduce l'intermediazione politica e di discrezione. Se poi, da tali modifiche ne dovessero derivare anche risparmi per lo Stato ne saremo tutti ben felici». Montezemolo ha aggiunto che «è improprio che si parli di modifiche degli incentivi, non già per rendere più efficiente l'intervento del Mezzogiorno ma per ridurre la spesa pubblica e per favorire una successiva riduzione della pressione fiscale. Ogni cosa deve stare al suo posto. Se vogliamo parlare di modifica e di incentivi parliamone, ma per renderli più efficienti e mirati. Se poi vogliamo ridurre le uscite dello Stato, parliamo: è un obiettivo che condividiamo e ci sono molte aree della spesa pubblica da indagare. Se vogliono ridurre le tasse, benissimo. Il sistema produttivo può essere stimolato da una minore pressione, ma solo in quadro positivo della finanza pubblica».

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