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Domenica 24 Settembre 2017 | 23:23

Dipendenti pubblici: 3 milioni in piazza

I sindacati: risorse stanziate in finanziaria meno della metà di quelle necessarie per rinnovare i contratti. Nessuno spiraglio di trattativa
ROMA - Tre milioni di dipendenti pubblici in sciopero in piazza a Roma con un unico corteo da Piazza della Repubblica a piazza San Giovanni per il rinnovo contrattuale. «Il governo non ha abbastanza soldi per i rinnovi contrattuali. E' la nostra controparte, il datore di lavoro che deve rinnovare i contratti», sottolinea il segretario generale della Uil, Luigi Angeletti. «Ci aspettiamo che il governo faccia la sua parte. L'ultima volta abbiamo spettato due anni, adesso sono già cinque mesi che il governo non rinnova il contratto. Non vorremmo ripetere un film già visto».
Il segretario generale della Cgil, Guglielmo Epifani, non vede spiragli nella trattativa. «Siamo a un mese dall'estate e non vediamo nessuna prospettiva, nessuno spiraglio. Siamo qui oggi - ha aggiunto - perché le risorse stanziate in finanziaria sono meno della metà di quelle necessarie e due anni fa avevamo firmato un accordo quadro con il Governo per consentire il rinnovo del contratti».
Per Epifani, inoltre, la riforma delle pensioni produce anche effetti negativi sui lavoratori pubblici. Secondo Epifani, per i lavoratori pubblici, la delega previdenziale comporta un «peggioramento sulla base di calcolo per cui le pensioni risulteranno in futuro più basse di quelle attuali».
«Non c'è dubbio che lo sciopero di oggi - ha sottolineato Epifani - è una risposta anche a questo».

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