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Lunedì 23 Ottobre 2017 | 10:02

Previdenza - I contributi volontari per autonomi e parasubordinati

L'importo della contribuzione volontaria è stato calcolato al 17%, per gli artigiani; 17,39%, per i commercianti titolari di azienda
Il contributo dovuto da artigiani e commercianti, autorizzati a proseguire l'assicurazione obbligatoria con versamenti volontari (a seguito di sospensione o cessazione dell'attività lavorativa), viene determinato, previa attribuzione ai singoli soggetti di una delle 8 classi di reddito previste dalla legge 233/90, applicando le aliquote di finanziamento obbligatorie in vigore per le singole gestioni, ai redditi medi (annualmente aggiornati) di ciascuna delle 8 classi di reddito nelle quali i contribuenti sono stati inquadrati.
Il contributo volontario è, infatti, compreso tra un minimo ed un massimo, correlati al minimale di reddito imponibile al qual è rapportato il contributo obbligatorio dovuto alle rispettive gestioni assicurative e all'importo della retribuzione massima pensionabile.
Gli assicurati che nel triennio precedente la domanda di autorizzazione alla prosecuzione volontaria hanno prodotto redditi il cui importo medio annuo supera il tetto di retribuzione massima pensionabile, sono autorizzati a contribuire nella misura contributiva massima (8^ classe di reddito).
La misura dei contributi
L'importo della contribuzione volontaria dovuto dai predetti lavoratori, per il corrente anno, è stato pertanto calcolato in base alle seguenti aliquote contributive: 17%, per gli artigiani titolari di azienda e per i collaboratori familiari di età superiore a 21 anni; 14%, per i collaboratori di età non superiore a 21 anni. 17,39%, per i commercianti titolari di azienda e per i collaboratori di età superiore a 21 anni e 14,39%, per i collaboratori più giovani.
Iscritti alla gestione separata
Anche i lavoratori parasubordinati (collaboratori coordinati e continuativi, venditori a domicilio e liberi professionisti), una volta sospesa o cessata l'attività lavorativa, possono proseguire volontariamente l'assicurazione obbligatoria. Per costoro, in particolare, il contributo volontario è determinato applicando all'importo medio dei compensi percepiti nell'anno di contribuzione obbligatoria che precede la richiesta d'autorizzazione ai versamenti volontari, l'aliquota di finanziamento della Gestione (art.7 D.L. 184/97). L'aliquota applicabile è, in particolare, quella in vigore per i soggetti privi di tutele previdenziale (non assicurati ad altra gestione pensionistica obbligatoria, né titolari di pensione) che, per il 2004, è pari al 17,30%.
Il contributo volontario è calcolato a mese e versato trimestralmente, per trimestri solari.
I lavoratori in questione, per ottenere la copertura assicurativa di un intero anno, dovranno versare una contribuzione volontaria di misura pari al valore che si ottiene applicando l'aliquota del 17,30% al "minimale di reddito" in vigore per la Gestione Commercianti (pari, per il corrente anno ad € 12.889 annui e ad € 1.074 mensili). L'importo minimo dovuto alla Gestione Separata, quest'anno, non potrà pertanto risultare inferiore ad € 2.230 annui e ad € 185,81 mensili.
Adolfo de Mattia

Tabelle contributi volontari 2004 per autonomi e parasubordinati

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