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Caro-benzina, s'attende intervento governo

Il nuovo record, toccato venerdì dall'Api e dalla Fina, è di 1,154 euro al litro. Per arginare la situazione, da tempo si parla di una possibile defiscalizzazione dell'accisa
ROMA - Nuova verifica, nella settimana che si apre, per i prezzi della benzina arrivati ai massimi storici. Il nuovo record, toccato venerdì dall'Api e dalla Fina, è di 1,154 euro al litro, pari a 2.234 delle vecchie lire e potrebbe di nuovo essere ritoccato complice il caro-petrolio che continua a pesare nelle tasche degli automobilisti, che nei primi quattro mesi dell'anno, secondo l'Istat, hanno sopportato un aumento complessivo della verde del 5%.
A ritoccare i listini, secondo quanto emerge dal monitoraggio dei prezzi dei combustibili disponibile sul sito del ministero delle Attività produttive, erano state venerdì ben sette delle nove compagnie attive sul mercato italiano. L'Api e la Fina hanno ritoccato all'insù di 0,005 euro al litro, portando il prezzo consigliato alle pompe a 1,154. La Erg è passata da 1,149 a 1,153 e la Q8 da 1,147 a 1,152. Sotto la soglia 1,150 sono invece rimaste la Esso (+0,002 a 1,147), la Shell (+0,003 a 1,149) e la Tamoil (+0,003 a 1,146). Nessuna variazione invece da Agip (a 1,144) e da Ip (a 1,145).
Con gli ultimi aumenti la benzina ha superato dunque la soglia psicologica di 1,150 euro al litro sulla rete stradale ordinaria, senza le maggiorazioni di prezzo attuate su autostrade e tangenziali, nelle isole minori, nei distributori notturni assistiti da benzinaio. Spinte al rialzo anche per il gasolio che ha toccato la quota massima di 0,945 euro al litro.
Sul banco degli imputati dei rincari è naturalmente il petrolio, che venerdì a New York ha raggiunto il nuovo record storico a 41,19 dollari. Ma anche il supereuro "sgonfiatosi" nelle ultime settimane ha contribuito a spingere i prezzi. Due fattori, questi, che incidono fortemente sul mercato internazionale dei prodotti raffinati, il Platt's per l'Europa, che continua a macinare record su record. Per arginare la situazione, da tempo si parla di una possibile defiscalizzazione dell'accisa (una delle tre voci principali, con materia prima e Iva, che concorrono al prezzo finale dei carburanti). E il ministro delle Attività Produttive, Antonio Marzano, conferma il progetto: «stiamo studiando un meccanismo sulle accise che possa stabilizzare il prezzo della benzina - ha spiegato nei giorni scorsi - C'è una situazione di pesantezza del mercato che non ha mai raggiunto livelli così elevati; d'altra parte si riflette sulle possibilità di studiare un meccanismo per quanto riguarda le accise che sia stabilizzatore e anticiclico: il meccanismo è allo studio ma ancora non ci siamo». Ecco una tabella che fotografa gli ultimi rincari dei prezzi della verde (il raffronto è tra venerdì e giovedì scorsi):
COMPAGNIA PREZZO VARIAZIONE
--------------------------------------------------
AGIP 1,144 -
API 1,154 +0,005
ERG 1,153 +0,004
ESSO 1,147 +0,002
FINA 1,154 +0,005
IP 1,145 -
Q8 1,152 +0,005
SHELL 1,149 +0,003
TAMOIL 1,149 +0,003

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