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Lunedì 23 Ottobre 2017 | 19:07

Pensioni: il Senato vota sì

Il Governo aveva chiesto ed ha ottenuto dal Senato la fiducia al decreto legge di riforma che ora passa alla Camera. L'opposizione di Cigl, Cisl e Uil • Cosa prevede il maxiemendamento
ROMA - L'Aula di Palazzo Madama ha votato la fiducia posta dal governo sul decreto legge di riforma delle pensioni, con 153 sì e 88 no. Il via libera, a differenza della Camera, è comprensivo anche del voto sul testo del maxi emendamento, presentato dal governo, interamente sostitutivo degli articoli da 1 a 14 del disegno di legge delega. Il provvedimento passa all'esame della Camera per il varo definitivo.

La soddisfazione del ministro Maroni
Il ministro del Welfare Roberto Maroni non nasconde la sua soddisfazione per il voto e sottolinea come questo sia un «momento importante» perché si fa un passo rilevante sulla via di una riforma «per i giovani». Secondo Maroni con il provvedimento sulla previdenza il Governo prosegue nel cammino delle riforme «per le quali l'Esecutivo è stato eletto».
Maroni sottolinea come il via libera alla delega di riforma sulla previdenza sia importante in particolare per la previdenza complementare e per le agevolazioni in busta paga per chi rinvia l'uscita dal lavoro, misure che partono da subito. «Stiamo già lavorando ai decreti delegati - ha detto Maroni - la previdenza complementare sosterrà le pensioni dei giovani tagliate drammaticamente dalla riforma Dini».
Maroni ricorda anche come le regole attuali restino in vigore anche dopo il 2008 oltre che per i lavoratori in settori usuranti e per i «precoci» anche per le forze dell'ordine.

CIGL - Epifani: assemblee, subito
«Adesso stiamo già valutando assemblee, risposte e fermate contro questa decisione del Governo». Lo ha detto il leader della Cgil, Guglielmo Epifani, a margine dei lavori dell' assemblea dei quadri e delegati dell' organizzazione.
Quando poi ci sarà l' illustrazione del Dpef, ha aggiunto Epifani, decideremo unitariamente le iniziative da prendere. «Se ci saranno ancora decisioni contro gli interessi dei lavoratori, lo sviluppo e i pensionati continueremo unitariamente la risposta e la mobilitazione», ha concluso Epifani.

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