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Lunedì 25 Settembre 2017 | 13:42

Melfi - Intesa alla Fiat, sì a 105 euro

Ora si passerà alle assemblee che dovranno ratificare l'accordo. Prevista anche l'abolizione della doppia battuta (i 12 turni cioè di notte consecutivi), che sarà rimpiazzata da settimane alternate di sei e quattro giorni con due giorni di riposo a scorrimento. Soddisfazione fra i sindacati
ROMA, 9 maggio '04 - E' stata raggiunta, dopo una lunga no-stop durata tutta la notte, un'intesa tra i sindacati e la Fiat sulla vicenda di Melfi. L'ipotesi di accordo, che sarà ora sottoposta lunedì all'assemblea dei lavoratori, prevede un riconoscimento di 105 euro rispetto ai 92 iniziali proposti dall'azienda.
L'ipotesi di accordo azienda-sindacati su Fiat Melfi, raggiunto questa mattina, prevede un aumento di 105 euro lordi al mese a regime nel gennaio 2006; di questi il 50% è previsto per luglio prossimo, il 25% per luglio 2005 e il restante 25% a gennaio 2006. Viene previsto così un aumento pari a un terzo della differenza salariale tra Melfi e gli altri impianti sul lavoro notturno già dal prossimo luglio e i restanti due terzi scaglionati al gennaio 2006. La bozza d'intesa, che dovrà comunque ora essere sottoposta alle assemblee dei lavoratori, prevede, sul fronte dell'orario di lavoro, l'abolizione della doppia battuta (i 12 turni cioè di notte consecutivi), che sarà rimpiazzata da settimane alternate di sei e quattro giorni con due giorni di riposo a scorrimento. Ogni settimana dovrebbe esserci così il cambio di turno. Tra gli altri contenuti c'è poi anche il ripristino della commissione di riconciliazione per regolare i provvedimenti disciplinari.
«E' una intesa positiva anche se purtroppo è giunta attraverso un percorso complicato e anomalo», commenta Giorgio Santini, segretario confederale della Cisl. «Un accordo positivo che tenta di chiarire una vicenda delicatissima che ha lacerato il sindacato: è importante aver ora chiuso insieme», gli fa eco Bruno Vitali, della Fim, mentre per Gianni Rinaldini, segretario generale della Fiom, la «lotta dei lavoratori ha pagato: c'è soddisfazione per una diversa struttura delle relazioni sindacali, anche per quanto riguarda la commissione di riconciliazione, che ora esaminerà i provvedimenti presi negli ultimi mesi».

CILLIS (FIOM) - «E' un accordo positivo che parla del futuro e che parte dalla piattaforma dei lavoratori che adesso sarà dai lavoratori votato a scrutino segreto». Lo ha detto il segretario della Fiom del potentino, Giuseppe Cillis.
«C'è l'equiparazione tra Melfi e gli altri stabilimenti del gruppo - ha aggiunto Cillis - ed è superara la doppia battuta. Inoltre si confermano anche i 640 milioni di investimenti e ilo ruolo e la missione produttiva di Melfi».
Cillis ha, infine, evidenziato come si tratti «di accordo storico con Fiat. Si sono acquisiti diritti, come non succedeva - ha concluso - dal 1977».

DONVITO (FISMIC) - «In questo accordo c'è quanto avevamo già messo in piedi con l'accordo del 24 aprile», lo ha detto il segretario della Basilicata del Fismic, Domenico Donvito.
«E' risolta - ha continuato - la questione dei turni, c'è l'equiparazione salariale, la migliore applicazione dei diritti sindacali. Ciò che avevamo detto e sostenuto dopo l'accordo del 24 aprile - ha concluso - ha dimostrato che quello non era stato un lavoro vano ma aveva grandi contenuti e lo conferma ora il consenso di tutti con questo accordo».

TORTORELLI (UILM) - «E' un accordo che rilancerà lo stabilimento di Melfi attraverso una modifica strutturale dell'orario di lavoro e dei turni, ma che ha elementi nuovi sotto il profilo delle relazioni sindacali e una risposta positiva dal punto di vista salariale». E' quanto affermano, in una dichiarazione congiunta, il segretario della Uilm del potentino, Vincenzo Tortorelli e i delegati della Uilm nella Rsu.
«Questo accordo - hanno aggiunto - ha mostrato l'unità del sindacato e la forte volontà di portare avanti la trattativa nonostante le molte difficoltà che si sono presentate al tavolo del negoziato. Il grande senso di responsabilità dei lavoratori di Melfi - hanno concluso Tortorelli e i delegati della Uilm - darà un riscontro positivo all'accordo che rilancerà lo stabilimento».

CANADA' (CISL) - «L'accordo trova le giuste soluzioni alle questioni dei lavoratori», lo ha detto il segretario regionale della Basilicata della Fim-Cisl, Liberato Canadà.
«L'intesa - ha continuato - riconferma il rilancio produttivo dello stabilimento di Melfi, il rilancio del sistema della relazioni partecipative, prevede investimenti per la formazione per crescita professionale dei lavoratori e offre le risposte giuste al salario con orari di lavori di diversi che provano a migliorare la condizione di lavoro all'interno e all'esterno della fabbrica».
«Adesso - ha concluso Canadà - nelle assemblee verranno illustrati i risultati dell'accordo e ci sarà il percorso democratico del consenso dei lavoratori, solo dopo, sulla scorta dell'opinione dei lavoratori, la Fim firmerà l'intesa».

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