Cerca

Altro che tasse più basse!

Una rilevazione Eurispes calcola che ogni contribuente nel 2003 ha pagato in media 139 euro in più di Irpef, con una crescita della pressione fiscale media del 6%, responsabile la politica dei condoni
ROMA, 6 maggio 2004 - Ogni contribuente nel 2003 ha pagato in media 139 euro in più di Irpef rispetto all'anno precedente. A versare meno imposte, invece, sono state le grandi società. A fare i conti in tasca agli italiani è l'Eurispes che, in una ricerca, si pone il quesito se le tasse sono davvero diminuite, affrontando un argomento che si preannuncia tra i temi più caldi della prossima battaglia elettorale.
Secondo l'Eurispes, la pressione fiscale è aumentata del 6%, soprattutto a causa dell' incasso dei condoni. Ma questo non vale se si guarda i singoli tributi, tra questi l' Irpef che pesa direttamente nelle tasche dei cittadini. Lo scorso anno - calcola l' istituto - il gettito dell' Irpef è aumentato di 3,9 miliardi di euro (+3,2%), a tutto svantaggio dei semplici contribuenti. Le imposte sui redditi delle grandi società, quelle di capitale, sono invece diminuite di 2,4 miliardi (-6,7%) rispetto ad un anno, il 2002, in cui era già stato registrato un netto calo dell' Irpeg.

«Vi è chi - scrive l'Eurispes nella premessa dell' indagine - con vistosi richiami pubblicitari sostiene che milioni di italiani abbiano pagato meno tasse. Per l' esattezza essi sarebbero 28.622.000, ossia la totalità dei contribuenti Irpef». Le imposte dirette (cioè i tributi pagati sul redditi percepiti), sono diminuite complessivamente dello 0,7% (a fronte di un aumento del 6,1% del totale delle entrate tributarie), ma guardando alle voci che contribuiscono al totale, sottolinea l'istituto di ricerca, le imposte sui redditi delle persone fisiche sono le uniche ad essere andate controcorrente con un aumento del 3,2% che sfiora in valore i 4 miliardi di euro. «La pubblicità che annuncia una riduzione dell' Irpef non è quindi del tutto affidabile - afferma il centro studi - se il gettito è aumentato vi sarà pure qualcuno fra i 28 milioni di contribuenti che avrà pagato qualcosa in più».

- ENTRATE IN AUMENTO GRAZIE A CONDONI: Il gettito fiscale è passato dai 333 miliardi di euro del 2002 ai 348 miliardi del 2003, con una crescita del 6,1% del peso del fisco, superiore all'aumento del reddito ma anche alla crescita del pil. Nel 2003, osserva l'Eurispes, gli italiani hanno quindi dovuto sborsare a vantaggio dell'erario una quota maggiore del loro reddito, dovuta però in gran parte alle somme straordinarie versate per il condono fiscale.
- CALANO IMPOSTE DIRETTE, MA CRESCE CARICO INDIRETTO: Al di là della sanatoria, l'aumento delle entrate deriva anche da un calo delle imposte dirette (-0,7%) e da una crescita più sostanziosa delle imposte indirette (+3,8% rispetto al 2002). Un incremento, sottolinea l'Eurispes, che «non può essere attribuito alla crescita del reddito (che non c'è stata), nè all'inflazione, ben al di sotto, secondo i dati ufficiali, al 4%». Per questo, secondo l'istituto, la tassazione indiretta ha in realtà «sottratto reddito disponibile ai cittadini e in particolare a quelli più poveri, come sempre succede quando la proporzione fra il gettito delle imposte dirette si sposta a favore di quelle indirette».
- PIU' IRPEF, MENO IRPEG: Anche il calo dello 0,7% delle imposte dirette nasconde in realtà secondo l'Eurispes un maggior sacrificio dei contribuenti. Nel 2003 il gettito dell'Irpef è infatti aumentato di quasi 4 miliardi di euro (+3,2%) e a conti fatti si tratta di un aggravio che in media vale 139 euro a testa. A scendere è stato invece il gettito proveniente dalle imprese e dalle persone giuridiche (-2,4 miliardi con un calo del 6,7%) e dall'imposizione sui redditi da capitali (-1,7 miliardi con un calo del 18,9%). Flessioni registrate rispetto a un anno, il 2002, in cui si era già verificato un calo dell'Irpeg tale da alimentare le polemiche dello stesso ministro dell'Economia Giulio Tremonti.

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su

Caratteri rimanenti: 400