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Sabato 23 Settembre 2017 | 14:58

Xylella, Silletti vuole lasciare Coop agricole contro pm Emiliano: nessuno scontro Giudice Savino: «Sembra invasione di campo»

Xylella, Silletti vuole lasciare Coop agricole contro pm Emiliano: nessuno scontro Giudice Savino: «Sembra invasione di campo»
LECCE - Il commissario Silletti «Valuto le dimissioni»La parola «dimissioni» agita in queste ore i pensieri del Commissario straordinario per l’emergenza Xylella, il generale della Forestale Giuseppe Silletti. A confermarlo è lui stesso. «È un momento particolarmente delicato - confessa alla Gazzetta - non ho ancora preso alcuna decisione. Però sto riflettendo e sto valutando che cosa fare». «Sono molto perplesso perché stretto tra due fuochi - prosegue Silletti - in quanto da una parte c’è l’Unione europea che mi chiede di procedere in fretta con il piano degli abbattimenti degli ulivi e dall’altro ci sono il Tar del Lazio e la Procura di Lecce che dicono invece di stare fermo».

Il generale potrebbe dimettersi subito, in seguito all’azione intrapresa dalla Procura di Lecce, oppure temporeggiare e restare in carica fino alla scadenza naturale del suo incarico di commissario straordinario per l’emergenza Xylella. Il secondo mandato di Silletti scadrà infatti a febbraio prossimo: era stato nominato una prima volta con decreto dell’11 marzo 2015, poi rinnovato nel luglio successivo.

COOP AGRICOLE: NO AZIONE MAGISTRATI – Agrinsieme Puglia – il coordinamento delle organizzazioni agricole Cia, Confagricoltura, Alleanza delle cooperative settore agroalimentare (Legacoop,  Confcooperative, Agci) e Copagri – "chiede che vengano rispettati gli obblighi necessari per contrastare il batterio" della Xylella che sarebbe alla base dell’essiccamento di molti ulivi in Salento e afferma di "non comprendere questa situazione dove la Magistratura ribalta il parere scientifico e nega protocolli utilizzati a livello internazionale per contrastare fenomeni come la Xylella fastidiosa". Il coordinamento interviene così sull'inchiesta della Procura di Lecce relativa alla Xylella fastidiosa, che ha portato al sequestro di tutti gli ulivi delle province di Brindisi e Lecce interessati da provvedimenti di abbattimento decisi nel corso dell’ultimo piano del commissario straordinario Giuseppe Silletti e nella quale sono indagate 10 persone, tra cui lo stesso Silletti.
"I provvedimenti delle autorità comunitarie e nazionali, nonchè i pareri delle autorità sanitarie europee e della comunità scientifica, impongono determinati interventi per eradicare o comunque delimitare la diffusione della malattia degli ulivi – osserva Agrinsieme Puglia -. Fino ad oggi ci hanno detto di comportarci in un determinato modo. Ora ci si obbliga a muoverci in maniera opposta. Incomprensibile visto il livello dei professionisti universalmente stimati che hanno lavorato per trovare una soluzione al problema con un preciso protocollo operativo". "Le preoccupazioni sono acuite ulteriormente dal fatto che il temporeggiare e il non rispettare le disposizioni comunitarie – conclude Agrinsieme Puglia – rischia di mettere in serio pericolo il resto della olivicoltura pugliese e tutto il florovivaismo nazionale. Non solo dal punto di vista sanitario ma anche commerciale. La Comunità europea, non rispettando gli obblighi imposti al nostro Stato, potrebbe avviare una procedura d’infrazione e al contempo infliggere un colpo letale all’olivicoltura italiana".

EMILIANO: NESSUNO SCONTRO TRA POTERI - Sulla vicenda Xylella si prefigura un nuovo scontro tra magistratura pugliese e governo? "No, perchè non è previsto dalla Costituzione uno scontro tra poteri". Così il governatore della Puglia, Michele Emiliano, rispondendo ai cronisti sull'inchiesta avviata dalla Procura di Lecce sull'emergenza Xylella, nell’ambito della quale sono indagate dieci persone, tra cui il commissario straordinario per l'emergenza, Giuseppe Silletti.

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