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Mercoledì 20 Settembre 2017 | 18:43

Xylella, sì del Tar Lazio al ricorso di Tormaresca

Xylella, sì del Tar Lazio al ricorso di Tormaresca
Il Tar del Lazio ha accolto la richiesta di sospensiva avanzata dall’azienda Tormaresca, di San Pietro Vernotico, bloccando l’eradicazione di 80 alberi non contagiati dal batterio Xylella ma che si trovano nel raggio di 100 metri da quelli infetti. A formulare il ricorso sono stati gli avvocati Francesca Conte e Marco Castelluzzo che, come per altri casi, hanno evidenziato la contradditorietà tra la parte del piano di interventi del commissario straordinario Giuseppe Silletti che prevede i trattamenti fitosanitari preventivi per le piante non contagiate, pur disponendone l’abbatti - mento. La Tormaresca aveva già rimosso 635 ulivi alla fine di ottobre. A Torchiarolo, intanto, sono arrivate le prime multe da 1.000 euro a quegli olivicoltori che non avevano abbattuto gli alberi.

SI CAMBIA - L'Unione europea avrà nuove regole per combattere parassiti delle piante come la Xylella, mirate soprattutto sulla prevenzione. Europarlamento, Commissione e Coniglio Ue hanno raggiunto un accordo sulle nuovemisure, che includono monitoraggi, notifica e eradicazione dei parassiti, piani di emergenza, campagne di sensibilizzazione, «passaporti» delle piante, puntando sulla capacità di allerta degli Stati membri e sul loro coordinamento. «Prevenire è meglio che curare», ha commentato il commissario europeo alla Salute, Vytenis Andriukaitis, secondo cui questo principio «è più che mai valido a seguito delle gravi minacce per le piante, come la Xylella, che stiamo affrontando nell’Ue».
A fare il punto sulla Xylella a Bruxelles è stata la riunione di ieri del Comitato fitosanitario: sono stati esposti i risultati preliminari della missione dell’Ufficio veterinario di novembre in Puglia, da cui è emerso quanto già attuato del piano previsto dall’Italia, ma anche le carenze, che hanno portato la Commissione europea ad inviare la lettera di messa in mora, prima fase della procedura d’infrazione. Altri controlli - in Basilicata, Campania e Sicilia - hanno escluso la presenza di Xylella, proveniente questa volta dalla Francia. La Commissione europea ha quindi presentato le linee guida per i piani nazionali di monitoraggio e prevenzione che gli Stati membri dovranno presentare per il 2016.

REGIONE PUGLIA - È stata approvata a maggioranza, con l'astensione del Governo regionale, la mozione presentata dal consigliere Cristian Casili (M5S), con cui si impegna la Giunta a chiedere il parere dell’Avvocatura regionale su correttezza e legittimità formale e sostanziale degli atti adottati e dell’iter tecnico-amministrativo e giuridico derivanti dall’attua - zione del Piano del commissario Silletti. E nel caso in cui l’Avvocatura evidenzi vizi formali e/o sostanziali, disporre tutti gli atti consequenziali. Nel testo si evidenzia che «le misure fitosanitarie adottate nel «Piano bis» di Silletti, sono oggetto di specifici ricorsi al Tar Lazio presentati da parte di aziende agricole olivicole e/o vivaistiche e da alcune Amministrazioni comunali, e che gli interventi di abbattimento degli ulivi, in parte già effettuati e di prossima esecuzione, accompagnati da irrorazioni di fitofarmaci su vaste aree di territorio, possono determinare, se non eseguite secondo gli standard scientifici, (specialmente la misura che impone l’espianto nel raggio di 100 metri di tutti gli ulivi e piante ospiti, anche solo sospettate di essere infette) gravi ripercussioni sugli equilibri dell’intero ecosistema coinvolto, sull'integrità del paesaggio, sull'attrattività turistica del Salento e di tutta la Puglia, nonchè sui livelli di contaminazione delle falde acquifere e dell’intera catena agro-alimentare, mettendo quindi a serio rischio perfino la salute pubblica».

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