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Sabato 23 Settembre 2017 | 20:05

Xylella, da lunedì gli indennizzi per i tagli volontari

Xylella, da lunedì gli indennizzi per i tagli volontari
di MARCO MANGANO

BARI - Xylella Fastidiosa, gli indennizzi saranno versati da lunedì. Il commissario delegato per l’emergenza, Giuseppe Nicola Silletti, di Santeramo, comandante del Corpo Forestale della Puglia, così come previsto nel piano (ribattezzato «bis») da lui stesso firmato, verserà - sempre che siano pervenute le istanze - le somme ai proprietari di ulivi ammalati, purché sradicati volontariamente. Il secondo piano, voluto dall’Europa, prevede, infatti, che - a differenza del primo - sia lo stesso Silletti a liquidare le somme a titolo di indennizzo.

Intanto, l’ex ministro delle Politiche agricole, il brindisino Paolo De Castro, coordinatore per il Gruppo dei socialisti e democratici della commissione Agricoltura e sviluppo rurale del Parlamento europeo, ha incontrato il commissario per la Sicurezza alimentare Vytenis Andriukaitis per fare il punto sull’emergenza Xylella in Puglia.

«Il commissario - ha dichiarato De Castro - ha riconfermato la volontà di mantenere fede agli impegni presi a fronte dell’attuazione del nuovo piano d’azione, la cui entrata in vigore ha evitato che l’Ue inviasse una lettera di messa in mora all’Italia. Entro novembre - ha proseguito De Castro - l’Efsa si esprimerà sul rischio di estensione della malattia alla vite, rischio che - dai primi risultati - pare con ogni probabilità scongiurato. Sul tema, a seguito della comunicazione ufficiale degli esiti delle analisi, attendiamo le decisioni del Comitato per la salute delle piante (23 e 24 novembre, ndr).

Durante l’incontro - ha concluso - abbiamo chiesto e ottenuto l’impegno di Andriukaitis ad accelerare i tempi di avvio delle operazioni di reimpianto nelle zone colpite, necessario a garantire un futuro all’olivicoltura salentina, impegno che il commissario - nella sua visita a Lecce in luglio - aveva assicurato».

Intanto, nel Salento continuano gli abbattimenti di ulivi. E cresce la paura che la patologia possa «conquistare» l’intera Puglia e aggredire altre piante, dopo l’individuazione, nel territorio di Gallipoli, di alcuni focolai su esemplari di mirto.

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