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Giovedì 21 Settembre 2017 | 16:18

Xylella, primi abbattimenti proteste a Torchiarolo

Xylella, primi abbattimenti proteste a Torchiarolo
TREPUZZI (LECCE) – E' Trepuzzi il primo comune ad aver dato esecuzione al nuovo piano Silletti per l'abbattimento degli alberi di ulivo infetti dalla Xylella fastidiosa in una vasta area del Salento. Questa mattina alle 7 negli uliveti che si trovano lungo l’area che costeggia la ferrovia i proprietari dei terreni che nei giorni scorsi hanno ricevuto la notifica del decreto di abbattimento hanno iniziato ad abbattere le piante. Le operazioni riguardano il taglio, la depezzatura del tronco e lo svellimento della ceppaglia. Sul posto sono presenti agenti del Corpo forestale dello Stato e uomini dell’Ispettorato fitosanitario regionale per verbalizzare l’avvio dei lavori.

Dipendenti dell’Agenzia regionale per le attività irrigue e forestali stanno infine effettuando il taglio di 50 piante su richiesta del proprietario del terreno che ne aveva chiesto l'intervento non avendo possibilità di ottemperare con i propri mezzi agli abbattimenti. Non ci sono proteste nè presidi di ambientalisti a Trepuzzi dove la maggioranza degli agricoltori appare rassegnata. "Questi alberi li avevo piantati io 40 anni fa, ed ora vedere questa fine". Ha gli occhi pieni di lacrime Lucio Pezzuto a cui il nuovo piano anti Xylella ha imposto l’abbattimento di 187 piante di ulivo, tra cui tre secolari. "Cos'altro dobbiamo fare? – aggiunge siamo costretti ad ubbidire, ci hanno messo con le spalle al muro, non sapendo neppure se questo sacrificio che stiamo facendo servirà a salvare le altre piante".

"Avevo chiesto delle controanalisi – afferma un un altro agricoltore, Pinuccio Papa – come condizione all’accettazione dell’abbattimento di 42 piante che sono tutte però asintomatiche e nel pieno del ciclo vegetativo, come posso eradicarle? Aspetterò fino all’ultimo e non escludo anche di ricorrere anch’io al Tar. Ci stanno chiedendo di fare in dieci giorni quello che loro non hanno fatto in 30 anni".

"Tagliamo le piante infette, ma combatteremo per evitare la strage degli ulivi sani che si trovano nella fascia dei 100 metri". E’ il monito degli agricoltori che hanno fatto ricorso al Tar e degli ambientalisti, per i quali però neppure le piante malate andrebbero sradicate, che hanno assistito questa mattina nelle campagne Torchiarolo, nel Brindisino, alle operazioni di taglio degli ulivi contagiati dal batterio Xylella. Torchiarolo è inserito nella fascia cuscinetto e si applica quindi la disposizione secondo cui oltre alle piante malate vanno buttate giù anche quelle che si trovano nelle vicinanze.

Si è trattato – così come è avvenuto stamani nelle campagne di Trepuzzii, in provincia di Lecce, di azioni "volontarie" compiute da proprietari che si sono adeguati alle imposizioni del piano di interventi redatto dal commissario straordinario per l’emergenza Xylella, Giuseppe Silletti, dopo aver ricevuto le notifiche il 3 ottobre scorso. Hanno dieci giorni di tempo a disposizione per ottemperare. Tre ulivi sono stati tagliati nel fondo di due olivicoltori, sono in corso le operazioni di eradicazione di altre 19 piante in un altro terreno. Ad assistere agli interventi alcune pattuglie del corpo forestale dello Stato. Una decina i manifestanti che hanno affermato la propria contrarietà agli abbattimenti e che non hanno però intralciato ruspe e motoseghe chiamate a operare dai titolari dei campi.

LA PROVINCIA «CHIAMA» IL COMMISSARIO - Il presidente della Provincia di Brindisi, Maurizio Bruno, dopo un confronto con i sindaci del territorio e con le organizzazioni di agricoltori e viticoltori, ha chiesto un incontro con il commissario straordinario per l?emergenza Xylella Giuseppe Silletti. Al vertice di questa mattina, presso la sede della Provincia, hanno partecipato anche i parlamentari Salvatore Tomaselli ed Elisa Mariano che hanno comunicato che presto ci sarà un?audizione con il ministero delle Politiche agricole e forestali, Maurizio Martina.
L'obiettivo che si vuole raggiungere è di capire come procede la ricerca scientifica e la programmazione fitosanitaria per attenuare le conseguenze ambientali dell'attività batteriologica della Xylella Fastidiosa, e discutere di un eventuale riesame dell?area interessata dagli interventi, soprattutto in riferimento alla posizione di Torchiarolo, San Pietro Vernotico, Oria e Cellino San Marco in cui oltre alle piante infette dovranno essere abbattute anche quelle sane che si trovano nel raggio dei 100 metri. Il presidente Bruno ha annunciato inoltre di voler convocare un altro tavolo allargato agli istituti scolastici superiori e alla società civile per far comprendere meglio agli agricoltori e a tutta la popolazione la necessità della programmazione attuata a livello governativo.

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