Cerca

Venerdì 22 Settembre 2017 | 04:52

Xylella, in Corsica 56 focolai ma l'Ue «assolve» l'Italia

Xylella, in Corsica 56 focolai ma l'Ue «assolve» l'Italia
L'Ue torna ad affrontare l'emergenza Xylella e probabilmente dovrà aggiornare le misure attualmente in vigore tenendo conto delle novità che arrivano dalla Francia. Secondo quanto si apprende a Bruxelles, dopo la riunione del Comitato Ue per la salute delle piante, il batterio killer rilevato in Corsica appartiene ad un ceppo diverso da quello pugliese, conta ormai 56 focolai e 133 casi positivi. Le piante colpite non sono olivi, ma Polygala myrtifolia (o Polygala a foglia di mirto, ndr) e adesso anche Spartium junceum, cioè la ginestra.

Le verifiche circa l’origine del batterio 'corsò hanno per ora escluso l’Italia, visto che le indagini fino adesso condotte in Toscana hanno portato a risultati negativi. Per rassicurare i partner europei la Francia ha spiegato che non sono consentiti movimenti delle piante colpite nell’ambito o fuori delle aree attualmente delimitate, mentre l’Italia ha riferito di aver già modificato l’area della 'zona cuscinettò delimitata in Puglia dopo aver rilevato un nuovo focolaio di sette olivi colpiti a Torchiarolo, in provincia di Brindisi, non ancora rimossi. Quanto al nuovo piano d’azione, gli italiani hanno confermato che è stato finalizzato, ma non sono stati in grado di dare ai partner europei una scadenza per la sua adozione.

La Commissione europea punta ad intensificare la sorveglianza anti-xylella in tutti i 28 Stati membri, già nel 2015. Secondo quanto si apprende a Bruxelles, dopo la riunione del Comitato Ue per la salute delle piante, i Paesi hanno sostenuto la proposta e sono stati invitati a presentare informazioni sulle risorse disponibili a livello nazionale e dettagli utili a questo scopo, entro il 15 settembre prossimo.

Bruxelles ha presentato la possibilità di cofinanziare l'iniziativa, con l’intenzione di creare per il 2016 un programma di sorveglianza coordinato a livello europeo. Per questo è stato deciso di creare un gruppo di lavoro ad hoc che affronterà la questione.

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su

Caratteri rimanenti: 400

Altri articoli dalla sezione