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Martedì 19 Settembre 2017 | 22:53

Misure anti Xylella, multati due sindaci del Brindisino  «Impugneremo le sanzioni»

Misure anti Xylella, multati due sindaci del Brindisino  «Impugneremo le sanzioni»
di DANIELA PASTORE

LECCE - Aveva strigliato più volte gli enti pubblici che non avevano tagliato neanche un filo d’erba, nonostante le ordinanze, per fermare l’avanzata di Xylella fastidiosa. Ed alla fine, il commissario straordinario per l’emergenza degli ulivi nel Salento, Giuseppe Silletti, ha preso carta e penna e ha firmato le prime due multe. I destinatari sono il sindaco di Francavilla Fontana, Maurizio Bruno, ed il collega di San Donaci, Domenico Fina.

«Le ho indirizzate in maniera diretta ai primi cittadini per far comprendere che sono verbali a tutti gli effetti, immediatamente esecutivi, e non simbolici», rincara Silletti, che ha già pronte sul tavolo le multe indirizzate ai sindaci di Nardò, Squinzano e Lequile, Avetrana, Carmiano ed ai presidenti delle Province di Lecce, Antonio Gabellone e Taranto, Martino Tamburrano.

Le infrazioni commesse riguardano gli adempimenti previsti dall’ordinanza 225/2015 del Capo dipartimento di Protezione civile, emessa il 16 marzo scorso. Ovvero, l’eliminazione di tutte le piante potenzialmente ospiti del batterio da quarantena, presenti lungo strade, fossi, canali, aree verdi, attraverso la trinciatura della chioma ed il successivo smaltimento. «Gli interventi - è scritto nell’ordinanza - verranno realizzati dalle amministrazioni locali e dagli enti gestori entro il mese di aprile».

Sempre entro la fine della primavera dovevano essere eliminate le uova delle sputacchine (insetti considerati il principale vettore del batterio) attraverso l’eliminazione delle erbe infestanti. Azioni ritenute fondamentali per contrastare xylella, che però gran parte degli enti pubblici ha disatteso. «Mi hanno detto che non avevano soldi in cassa per eliminare le erbacce. Ora voglio vedere se li trovano per pagare le multe», dice piccato il commissario.

Il fatto che i primi a ricevere le multe siano stati i comuni di San Donaci e Francavilla, entrambi nel brindisino ed a pochi chilometri dal focolaio di Oria, sottolinea ancora una volta la grande attenzione che c’è attorno a quella che è considerata l’area più a rischio al momento. La nuova decisione europea, infatti, pubblicata il 21 maggio e dunque già esecutiva, prevedere l’estirpazione di tutte le piante infette nel focolaio di Oria e di tutte le piante potenzialmente ospiti di xylella, anche sane, nel raggio di 100 metri. Misura di contenimento recepita dal decreto firmato nei giorni scorsi dal ministro dell’Agricoltura Maurizio Martina ed ora in procinto di pubblicazione.

Si resta ancora in attesa, invece, del nuovo piano anti-xylella al quale il commissario Silletti sta lavorando da settimane, e che deve ancora ricevere il nulla osta del Comitato scientifico nazionale e del Dipartimento di Protezione civile. E proprio la Protezione civile non ha ancora affidato il nuovo incarico al commissario (nominato l’11 febbraio per un semestre) per cui l’ok al nuovo piano rischia di slittare di qualche settimana.

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