Cerca

Domenica 24 Settembre 2017 | 10:48

Black-list ai vivaisti salentini «Da distruggere 188 specie»

Black-list ai vivaisti salentini «Da distruggere 188 specie»
LECCE - Una doccia gelata sui vivaisti. Non tanto per la missiva firmata dal commissario Giuseppe Silletti in cui si chiede la compilazione di un modulo per quantificare tutte le piante in giacenza non più commerciabili.

Ma per il fatto di vedere ciò che da tempo si aspettava come uno spauracchio: ovvero la lista delle piante che non si potranno più commercializzare e che dovranno essere distrutte. Un allegato di cinque pagine, con ben 188 specie off limits, a corollario della determinazione n.198 del 5 giugno, del dirigente del servizio agricoltura della Regione. «Una botta al cuore» commentano a caldo i vivaisti che ieri hanno ricevuto la lettera.

«Vista la determinazione - scrive il commissario Silletti nel documento indirizzato a tutte le aziende vivaistiche leccesi, alla Regione e agli uffici provinciali dell’agricoltura - in cui sono elencate le piante ospiti, considerato che per i lotti di vegetali delle piante specificate che sono state coltivate per almeno parte del loro ciclo di vita in una zona delimitata è vietato lo spostamento all’interno dell’Unione e all’interno e all’esterno delle zone delimitate», ed ancora «considerato che la distruzione di tali lotti nei vivai rappresenta la misura più sicura ed efficace per evitare qualsiasi forma di commercializzazione di piante specificate, sia nell’area infetta che al di fuori di essa e pertanto nel rispetto delle disposizioni della Decisione della commissione europea», Silletti chiede alle aziende di compilare un apposito modulo entro il 30 giugno e di inviarlo al Corpo Forestale.

«Non ho avuto il coraggio di leggere tutta la lista delle piante che non possiamo più commercializzare - ammette sconsolato Piero Tunno, presidente del Distretto florivivaistico della Puglia - di certo non potremo più portare avanti la nostra attività. Questa lettera equivale ad un invito a chiudere le aziende. È davvero triste e preoccupante».

Nella lunghissima lista, tante piante che da sempre caratterizzano la biodiversità del Salento, dai fichi agli agrumi, dagli olivi ai gerani, dalle querce alla vite, e poi tante piante ornamentali e mediterranee, tra cui sambuco, salvia, rosmarino. Un vero colpo di scure alla biodiversità.

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su

Caratteri rimanenti: 400

Altri articoli dalla sezione